20:02 26 Novembre 2020
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Domenica, Harlem Desir, rappresentante dell'OSCE per la libertà dei media, ha condannato le aggressioni e le minacce contro i giornalisti dell'agenzia Sputnik in Turchia.

"Condanno il tentativo di aggressione e le minacce contro i tre giornalisti di Sputnik Turchia presso le loro abitazioni la scorsa notte. Sono anche preoccupato che oggi siano stati arrestati a causa di un articolo. Esorto le autorità a garantire la sicurezza dei giornalisti stranieri", ha scritto Desir su Twitter.

​In precedenza, il servizio stampa dell'Agenzia d'informazione Rossiya Segodnya, società alla quale appartiene di Sputnik, ha rilasciato una dichiarazione:

"Consideriamo questo (avvenimento) una grave violazione della libertà di parola, persecuzione di persone per aver svolto onestamente il loro lavoro. Chiediamo sicurezza e l'immediato rilascio dei nostri dipendenti", ha dichiarato il servizio stampa di Sputnik.

L'agenzia di stampa ha promesso di fare appello alle Nazioni Unite, all'Organizzazione per la sicurezza e alla cooperazione in Europa e all'UNESCO in relazione alla situazione.

In precedenza Margarita Simonyan, direttrice di Sputnik ed Rt, ha riferito che sabato sera persone non identificate hanno cercato di entrare nella casa di tre impiegati di Sputnik Turchia ad Ankara e li hanno accusati di "lavorare per i russi". Domenica, ha dichiarato di non aver perso ogni contatto con i giornalisti che "avevano contattato la polizia per denunciare la folla di aggressori nazionalisti".

Il ministero degli Esteri russo ha invitato le autorità turche a intervenire sulla situazione, garantire la sicurezza dei giornalisti e contribuire a chiarire tutte le circostanze dell'incidente.

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