01:56 08 Aprile 2020
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Secondo un recente sondaggio, se uomini e donne in Svezia potessero votare oggi separatamente, eleggerebbero due maggioranze parlamentari completamente differenti.

Lo studio portato a termine dall’emittente televisiva nazionale SVT, congiuntamente all’agenzia sondaggista Novus, suggerisce che in Svezia il divario di genere esista e sia tutto politico.

Anzi, i dati sembrerebbero dimostrare che stia aumentando, dato che la differenza di preferenze politiche aumenta tra le giovani generazioni. Mentre le donne danno priorità a uguaglianza di genere, ambiente, accoglienza, immigrazione e diritti umani, sostenendo nelle intenzioni di voto partiti del blocco della sinistra liberale, gli uomini si dimostrano al contrario molto più critici nei confronti sopratutto dell’apertura all’immigrazione e più sensibili piuttosto alle questioni economico – sociali, orientandosi in questo modo verso partiti più di destra, centro-destra.

In dettaglio, i dati del sondaggio dimostrano che se le giovani donne di età compresa tra i 18 e i 29 votassero oggi, la Svezia sarebbe governata dal blocco di sinistra liberale con il Partito di sinistra a favore dell’immigrazione primo partito con quasi il 24% delle preferenze, seguito da socialdemocratici, Verdi e gli altri partiti di centro filo UE. Un governo composto da tale blocco avrebbe una maggioranza solidissima con oltre i due terzi del Parlamento (67,7%). Solamente l’11,9% delle giovani donne svedesi sostiene partiti critici nei confronti dell’immigrazione.

L’esatto contrario accadrebbe se votassero oggi i maschi. In quel caso lo stesso blocco otterrebbe quasi esattamente la metà dei consensi passando da una maggioranza di 2/3 ad una minoranza di 1/3. Il massimo dei consensi che otterrebbe il blocco di sinistra non supererebbe infatti il 33,5%, mentre diverrebbero i democratici svedesi (partito di centro destra) il primo partito con il 28,6% e i moderati di destra al 26,9%. Già questi due partiti da soli otterrebbero la maggioranza, che potrebbero ulteriormente ampliare attingendo a tutta l’estrema destra.

"È un modello piuttosto eterogeneo poiché i sessi si sono avvicinati l'un l'altro nella loro visione di uguaglianza e stato sociale mentre si sono chiaramente divisi quando si tratta, ad esempio, di temi come migrazione e giornata lavorativa di sei ore", ha commentato la politologa Jenny Madestam dell’Università di Södertörn.

La politica svedese pare quindi stia diventando sempre più polarizzata in base al genere, ciò risulta particolarmente evidente osservando i dati che riguardano il partito di sinistra svedese e quelli del partito democratico di centro-destra. Da una parte ambiente, accoglienza ai migranti, UE, opposizione a ‘razzismo e nazionalismo’ come priorità principali, dall’altra critica alla UE, anti-immigrazione, tradizione.

“I ragazzi chiedono informazioni su UE, immigrazione e criminalità, mentre le donne chiedono uguaglianza di genere, ambiente e clima. C'è una grande differenza ”, ha commentato per la SVT Johanna Strömstedt, rappresentate di Youth Swedes, la formazione giovanile dei democratici svedesi.
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