23:24 08 Aprile 2020
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A Pechino non escludono l'ipotesi che il coronavirus possa essersi originato al di fuori della Cina, visto l'alto numero di casi rilevati nei giorni scorsi

Il fatto che il nuovo coronavirus cinese, il COVID-19, sia stato per la prima volta rilevato nella provincia cinese di Hubei non significa che esso vi si sia anche originato.

Ne è convinto il capo della commissione speciale per la salute pubblica cinese, Zhong Nanshang, il quale in conferenza stampa ha riferito quest'oggi sulla questione:

"Per quanto riguarda le ipotesi e le previsioni sulla situazione legata all'epidemia, noi pensiamo in primo luogo alla Cina, senza pensare agli altri Paesi. Al momento sono venuti fuori molti casi (di contagio, ndr) all'estero e, sebbene il primo focolaio sia stato localizzato nella Repubblica , non è per nulla certo che la fonte della malattia abbia fatto la propria comparsa in in Cina", ha spiegato Zhong.

Stando agli ultimi dati disponibili, sono oltre 81000 i contagi registrati del nuovo coronavirus cinese, con un bilancio che parla di circa 2800 vittime su scala mondiale.

Il morbo, denominato COVID-19, è stato rilevato per la prima volta in Cina, nella città di Wuhan, diffondendosi in seguito in oltre 30 Paesi e costringendo l'Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare lo stato di emergenza.

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