02:05 08 Aprile 2020
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Il Ministero degli Esteri cinese ha richiesto l'organizzazione di un incontro con l'ambasciatore americano a Pechino dopo le minacce di Pompeo di espellere i reporter cinesi dagli USA.

Nelle scorse ore l'amministrazione americana, tramite il segretario di Stato Mike Pompeo, ha reso noto di star valutando l'espulsione dei reporter cinesi presenti negli Stati Uniti in risposta al rimpatrio di tre giornalisti del Wall Street Journal, avvenuto la settimana scorsa.

Tali affermazioni hanno destato preoccupazione presso le autorità cinesi, che a loro volta hanno convocato l'ambasciatore americano a Pechino per chiedere spiegazioni.

"Negli ultimi anni, il governo americano ha adottato diverse restrizioni nei confronti delle agenzie cinesi presenti negli USA. Se saranno prese ulteriori misure restrittive contro i media cinesi presenti in America, la Cina risponderà sicuramente", ha spiegato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chuniyng.

Quella che si prospetta sembra essere una vera guerra di informazione tra gli Stati Uniti e la Cina ha avuto inizio lo scorso 3 febbraio, quando proprio dalle colonne del Journal veniva affermato che le autorità di Pechino stessero nascondendo "la vera entità" dell'epidemia di coronavirus.

Tali affermazioni sono state definite "insultanti" e "razziste" da Pechino, che ha concesso cinque giorni agli autori delle stesse per lasciare la Cina. 

In risposta, il governo americano, gridando alla violazione della libertà di parola, ha disposto l'inserimento cinque media cinesi attivi negli USA nella lista delle "missioni straniere".

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