20:11 07 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
250
Seguici su

La recente indagine statistica internazionale pubblicata dall’Eurispes intitolata “I giovani e la loro idea di futuro’, sembrerebbe dipingere il quadro di una generazione che pianifica sempre più a breve periodo e non abbia una particolare fiducia nel futuro. Ma le conclusioni dello studio potrebbero essere controvertibili.

Controvertibili innanzi tutto per il semplice motivo che i 2.200 giovani tra i 18 e 30 anni intervistati del 2019, distribuiti su ben quattro differenti Paesi, potrebbere essere un campione troppo piccolo e insufficientemente significativo. In secondo luogo l’indagine è stata portata avanti in maniera coordinata ma separata quindi i dati sono stati rilevati in maniera eterogenea. Per l’Italia, l’indagine è stata condotta dall’Eurispes; per la Federazione Russa, il “Centro Federale di Sociologia Teorica ed Applicata dell’Accademia delle Scienze di Russia e l’Università Umanitaria Statale Russa di Mosca; per la Germania, l’Istituto Iwak dell’Università Goethe di Francoforte; per la Polonia, il Central Institute for LabourProtection di Varsavia, il VoivodeshipLabour Office di Białystok e la Warsaw School of Social Psychology.

In secondo luogo alcune conclusioni sembrano essere in alcuni casi ‘tirate un po' per i capelli’:

“L’aspetto demografico della ricerca è uno dei temi più preoccupanti. Quello che emerge è che l’aumento della ricchezza del Paese e delle possibilità economiche non è il requisito essenziale per l’aumento della natività. I giovani vogliono una famiglia, ma non vogliono fare figli; e questa è una tendenza comune a tutti i paesi occidentali” si legge nella relazione pubblicata dall’ente privato italiano che si occupa di studi politici e sociali.

La conclusione deriverebbe dal fatto che le indicazioni relative ai progetti per i figli (quanti figli i giovani prevedono di avere in futuro) si attestino sotto al tasso di fecondità che assicura la riproduzione costante che è di circa 2 figli a coppia. Sotto quella soglia di riproduzione media una popolazione nel lungo periodo non può che diminuire perché per ogni coppia di nonni che muore non si trova una coppia di nipoti a sostituirli. Ebbene, secondo questa indagine, i giovani italiani prevedono per esempio di avere in media 1,69 figli, mentre i giovani russi 1,64. Decisamente sotto il tasso di conservazione demografico quindi. Quello che l’Eurispes sembra non considerare è che il tasso attuale reale sia ancora ben più basso – circa 1,38 per l’Italia e 1,34 per la Russia. In pratica questo confronto di dati sembrerebbe indicare l’esatto contrario della conclusione proposta nella pubblicazione – i giovani hanno intenzione di fare più figli rispetto ai ritmi attuali. Piuttosto però potrebbe essere vero che ci si riproduca molto meno di quanto si desideri per problemi sociali e non per cattiva volontà.

Per il resto l’indagine evidenzia una inattesa omogeneità tra giovani dell’Europa occidentale e orientale, tra italiani e russi in particolare, e un comune scarso interesse per politica e religione, ma grande per salute e amore. In fin dei conti, non sembrano poi così male questi giovani europei.

  ITALIA RUSSIA GERMANIA POLONIA
Interesse per la salute 97,8% 95,3% 86,1% 98%
Importanza del lavoro 92,4% 89,1% 70,7% 87,5%
Valore dell'amore non pubblicato 84,6% non pubblicato 92,2
Interesse per la politica 61,3% 36,6% 55,3% 38,3%
Valore di figli e famiglia 70,5% 67,6% 67,5% 68,4%
Valore religione 32,8% 36,9% 35,6% 36,1%
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook