00:51 09 Aprile 2020
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A Verona, il 22 febbraio, nel Teatro San Massimo si è svolta la 6° edizione del Festival del Costume Russo. L’evento è stato organizzato dall’Associazione culturale Russkij Dom di Verona col patrocinio del Comune di Verona.

Al festival hanno partecipato Teatri di moda russi provenienti da Mosca, Perm’, Voronezh, Ekaterinburg, Cherepovets, Yakutsk, e un gruppo di artisti dell’Accademia di Belle Arti di Verona.

Cinque le categorie del festival: il costume storico, il costume scenico, il costume artistico, danza e costume e quest’anno, in commemorazione del 75° anniversario della Grande Guerra Patriottica.

Nel programma della manifestazione anche quest’anno si è svolto il concorso “l’abito di Giulietta” dedicato alla celebre e sfortunata storia d’amore di Romeo e Giulietta, come ben noto, ambientata a Verona.

Il giudizio estetico

Giorgio Bagnoli, docente di progettazione del costume teatrale presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, in qualità di esperto ha aggiunto il suo punto di vista estetico:

"Si tratta di una manifestazione molto interessante per la crescita della creatività, innanzitutto per i miei allievi che hanno modo di confrontarsi con altre scuole, in questo caso con dalla Russia. Noi, tuttavia, abbiamo un concetto diverso di creatività: l’Accademia di Belle Arti non è una scuola specifica sul “costume”; ma la disciplina del “costume” rientra all’interno di un insegnamento più ampio, mentre queste scuole che vengono dalla Russia hanno una formazione più specifica. Noi abbiamo una teatralità diversa dalla loro. Da queste scuole russe che oggi hanno partecipato vediamo un rapporto più stretto con la moda, il nostro, invece, è un approccio più teatrale.

Da questo punto di vista le scuole russe, anche nelle espressioni più moderne, rimangono sempre legate alla loro tradizione, ad alcuni elementi folklorici per loro irrinunciabili da inserire sempre nelle loro creazioni. Noi come Accademia di Belle Arti tendiamo a prescindere da questo approccio".

Alla fine della manifestazione i vincitori delle varie categorie del concorso sono stati premiati con creazioni dello scultore veronese Sergio Pasetto.

Quest’anno il “gran prix” del festival è stato vinto dal Laboratorio designer e moda di Mosca, mentre il premio “l’abito di Giulietta”, è andato a un costume creato dall’Accademia di Belle Arti di Verona.

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