08:29 10 Aprile 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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Non è ancora possibile definire la diffusione dei contagi da coronavirus una pandemia, ha assicurato l'organizzazione mondiale della sanità. Domani in Italia una missione Oms-Ecdc.

L'improvviso aumento dei casi di contagio da coronavirus, in paesi come Italia, Iran e Corea del Sud è certamente preoccupante, ma è ancora troppo presto per lanciare un allarme pandemia. Lo ha detto il direttore direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

"C'è molta speculazione - ha osservato - sul fatto che questo aumento possa indicare che l'epidemia diventi pandemia: capiamo perché ci chiedete questo. Ma per il momento non vediamo necessità di cambiare definizione". 

L'Oms ha  dichiarato Covid-19 un'emergenza sanitaria di "interesse internazionale", ma la decisione di definire il fenomeno una pandemia "è basata - ha precisato - su una valutazione in corso che si basa sull'analisi della diffusione e della severità del virus e sull'impatto che ha su tutta la società. 

"Per il momento - prosegue - non stiamo vedendo una diffusione, ma" il nuovo coronavirus "potrebbe comunque sicuramente avere un potenziale pandemico".

La situazione in Italia

"Anche se non è qualcosa di inaspettato osservare la trasmissione localizzata di Covid-19 come sta avvenendo in Italia e in altri paesi al di fuori della Cina, l'aumento dei casi negli ultimi due giorni è preoccupante. E ciò che è altrettanto preoccupante è che non tutti i casi segnalati sembrano avere chiari collegamenti epidemiologici, come una storia di viaggi in Cina o il contatto con un caso confermato"

Domani, intanto, è attesa in Italia una missione congiunta Oms-Ecdc, annunciata stamattina dalla commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides specificando che si tratta di una decisione presa in accordo con le autorità italiane. La Kyriakidea ha sottolineato che in questi giorni è stata in regolare contatto con il ministro della Salute italiano che l'Italia ha preso tutte le misure necessarie per contrastare la diffusione del virus e prevenire i contagi. 

La delegazione europea si unirà agli esperti italiani da domani per tentare di risalire ai collegamenti epidemiologici e ricostruire una tracciature dei contagi. 

Limitazione ai viaggi in Italia

Preoccupa all'estero la situazione dei contagi nel Belpaese e alcuni stati ipotizzano alcune misure di contenimento e controllo dei movimenti da e per l'Italia.

Irlanda e Serbia sconsigliano ai loro cittadini di recarsi nelle aree interessate dai contagi da Covid-19. L'agenzia serba B92 riferisce che il ministero degli Esteri consiglia ai propri cittadini di non recarsi in Italia "fino a quando l'attuale situazione sanitaria non si sarà normalizzata".

Gli Usa hanno Usa emanato un'allerta di primo livello per i viaggiatori diretti o di ritorno dall'Italia. I centri per il controllo delle malattie (CDC) consigliano ai cittadini statunitensi che si recano in Italia di non entrare in contatto, con persone malate e mantenere norme sanitarie minime come lavare spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o utilizzare un gel disinfettante contenente almeno il 60% o 90% di alcol. 

Israele raccomanda di non viaggiare in Italia e valuta di mettere in quarantena i cittadini che tornano dal nostro paese. 

In Francia gli studenti che si sono recati in Lombardia e Veneto dovranno sottoporsi a una quarantena di 14 giorni. La Germania, invece, ha dichiarato che non prenderà alcuna misura, suggerendo ai cittadini che intendono recarsi in Italia di rivolgersi ai consolati o all'ambasciata.

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