19:44 30 Marzo 2020
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Tra il 25 e il 28 febbraio la Russia effettuerà un volo di osservazione nei cieli della Turchia, come previsto dal Trattato Cieli Aperti.

A riferirlo è il direttore del Centro Nazionale russo per la Riduzione Rischio nucleare Sergey Ryzhkov:

"Nell'ambito del Trattato internazionale Cieli Aperti, la Federazione Russia ha in programma un volo di osservazione del territorio della Repubblica di Turchia, che sarà effettuato a bordo di un Tu-154 LK-1", ha spiegato il funzionario.

Ryzhkov ha poi evidenziato che il velivolo seguirà un percorso precedentemente concordato e che su di esso saranno presenti anche degli esperti russi che avranno la possibilità di controllare il corretto utilizzo di tutte le strumentazioni, come previsto dal trattato.

Il trattato Cieli Aperti

Il trattato Cieli Aperti è stato siglato il 24 marzo 1992 a Helsinki ed è entrato in vigore nel 2002 come parte del programma internazionale che mirava a superare il clima di tensione internazionale della Guerra Fredda.

Ad oggi, sono 34 i Paesi che hanno aderito al trattato, il quale consente a ciascuno di essi la possibilità di effettuare periodicamente dei voli di osservazione nei cieli degli degli altri scopi allo scopo di promuovere la trasparenza sulle attività militari condotte dai paesi membri secondo il concetto dell'osservazione aerea reciproca.

Nei mesi scorsi il Wall Street Journal ha riportato un'indiscrezione secondo la quale il presidente USA Donald Trump avrebbe firmato un documento per il ritiro degli USA dal trattato.

La Russia ha rilevato che un tale avvenimento minerebbe la sicurezza e la stabilità in Europa e in tutto il resto del mondo.

 

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