05:05 09 Agosto 2020
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Khalifa Haftar ha annunciato a Sputnik di essere disposto a porre fine alle ostilità se Turchia ritirerà i militari e i mercenari dalla Libia.

Il comandante dell'Esercito nazionale libico (LNA), il maresciallo Khalifa Haftar, ha annunciato la sua disponibilità a fermare le ostilità in caso di ritirata dei mercenari siriani dalla Libia e la cessazione delle forniture di armi dalla Turchia.

"Il cessate il fuoco è il risultato di una serie di condizioni... il ritiro dei mercenari siriani e turchi, la cessazione delle forniture di armi a Tripoli da parte turca, l'eliminazione dei gruppi terroristici (a Tripoli)", ha detto Khalifa Haftar in un'intervista a Sputnik.

Il maresciallo ha affermato che l'LNA sostiene le pattuglie navali dei Paesi dell'Unione europea che impediscono alla Turchia di trasportare armi e combattenti a Tripoli.

Haftar ha continuato affermando che il Governo di accordo nazionale (GNA), con sede a Tripoli e guidato dal primo ministro Fayez Sarraj, aveva sospeso la sua partecipazione ai colloqui di Ginevra sponsorizzati dall'ONU su ordine della Turchia e del Qatar.

"Sarraj riceve ordini da Ankara e Doha, e non può farci nulla. Le prove sono le dichiarazioni di (il presidente turco Recep Tayyip, ndr) Erdogan, in cui ha sottolineato che è necessario che il GNA si ritiri dai colloqui di Ginevra", ha detto Haftar.

Dopo il rovesciamento e l'assassinio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia ha praticamente smesso di funzionare come un singolo stato. Ora nel paese ci sono due governi: il parlamento eletto dal popolo si trova a est e a ovest, nella capitale Tripoli, il governo di accordo nazionale, formato con il sostegno delle Nazioni Unite e dell'Unione europea, regola. Le autorità della parte orientale del paese operano indipendentemente da Tripoli e cooperano con l'esercito del maresciallo Khalifa Haftar.

La conferenza di Berlino

A Berlino, il 19 gennaio, si è tenuta una conferenza internazionale sulla Libia con la partecipazione di Russia, Stati Uniti, Turchia, Egitto e molti altri paesi, nonché UE e Nazioni Unite. Il risultato principale della conferenza è stato un appello dei partecipanti a un cessate il fuoco in Libia e un obbligo di astenersi dall'interferire nel conflitto, osservando l'embargo sulla fornitura di armi alle parti. Inoltre, i partecipanti alla riunione hanno proposto l'istituzione di un comitato di monitoraggio del cessate il fuoco.

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Turchia, Khalifa Haftar
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