12:38 07 Giugno 2020
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Recentemente il governo americano ha inserito cinque media cinesi nella lista delle "missioni straniere", accusati di essere "i portavoce del Partito Comunista Cinese".

Pechino ha auspicato che gli Stati Uniti abbandonino la propria "mentalità da Guerra Fredda", criticando Washington per la sua recente scelta di inserire cinque media cinesi nella lista delle "missioni straniere", categorizzando i loro dipendenti come agenti del governo cinese.

Tale scelta risulta assolutamente "inaccettabile", come spiegato dal portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang, il quale ha sottolineato che la Cina ha il pieno diritto di replicare a questa azione.

Recentemente il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, ha affermato che la designazione si è fatta attendere anche fin troppo, in considerazione del fatto che, a suo modo di vedere, gli organi di stampa in questione sono sostanzialmente "dei portavoce del Partito Comunista Cinese".

La legislazione americana prevede che le entità giuridiche etichettate come "missione straniera" debbano condividere con il dipartimento di Stato le liste dei dipendenti e registrare tutte le proprietà acquistate o prese in affitto.

Le nuovi tensioni tra Washington e Pechino emergono proprio mentre le diplomazie dei due Paesi stanno cercando di mettere fine alla guerra commerciale.

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