10:38 03 Aprile 2020
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Erdogan ha dichiarato che la Turchia non riconosce l'autorità dell'Europa a Tripoli e che sosterrà Al Sarraj nelle operazioni per riprendere il controllo sul territorio. Annuncia anche una terza nave perforatrice nel Mediterraneo che raggiungerà le altre due.

Il presidente turco sfida l'Europa su Libia e Mediterraneo. Ankara andrà in soccorso dell'alleato libico nel tentativo di riprendere il controllo sui territori. Lo ha comunicato Erdogan nel corso di una riunione con il gruppo parlamentare del suo partito, l'Akp. L'annuncio arriva dopo che il premier Sarraj ha sospeso la partecipazione al tavolo di Ginevra, per la riunione della commissione militare congiunta nel formato 5+5. 

Erdogan è andato all'attacco dell'Europa, che “non ha alcuna autorità per prendere una decisione sulla Libia”. Ankara dinnanzi alla comunità internazionale, fa valere il memorandum siglato con Tripoli lo scorso novembre, non riconosce il ruolo dei 27 nel processo di pacificazione e delegittima la missione nel Mediterraneo per fermare l'ingresso di armi nel Paese nordafricano. 

 “La Turchia - prosegue - continua a restare dalla parte del governo legittimo della Libia a Tripoli. Se un accordo giusto non potrà essere raggiunto attraverso i negoziati internazionali, sosterremo la legittima amministrazione della Libia nel prendere il controllo dell’intero Paese”. 

Con la conferenza di Monaco e il consiglio degli Affari Esteri Ue, rispettivamente del 16 e del 17 febbraio, gli stati europei sono ad una posizione comune sulla Libia. Negli accordi è stato predisposto il formato 5+5 della commissione militare congiunta per il tavolo dei negoziati, unitamente a una missione navale, in sostituzione alla Sophia, per bloccare l'ingresso di armi via mare e via cielo. 

La decisione del leader della Gna di sospendere la partecipazione ai tavoli dei negoziati, arriva dopo il bombardamento missilistico di una nave turca, affondata dalle forze del generale Haftar perché sospettata di introdurre armi ed equipaggiamento per i combattenti dell'esercito di Tripoli. "E' stato un atto importante", ha commentato il presidente turco. 

Una nuova fase di perforazioni

Ma non è tutto. La Turchia non solo continuerà le attività di trivellazione a sud di Cipro, ma intensificherà l'esplorazione con l'invio di una terza nave, che sarà operativa entro la fine del 2020. 

"Dopo la Fatih e la Yavuz, abbiamo acquistato una terza nave da perforazione. - ha dichiarato Erdogan - Questa nave di sesta generazione può raggiungere 11.400 metri di profondità in mare. Arriverà in Turchia a marzo e prevediamo che inizi le perforazioni dopo i test necessari, entro quest'anno".

Le attività di perforazione a sud di Cipro, nel continental shield dato in concessione, fra le altre a Eni e Total, erano state considerate da Cipro e Grecia una violazione di sovranità. La risposta di Francia e Italia era stata l'invio di alcune fregate, per la "tutela degli interessi nazionali", anche se la Difesa italiana aveva negato una connessione con l'attività turca nell'area. 

"Da quando abbiamo firmato l'accordo marittimo con la Libia, abbiamo spostato a nostro favore l'equilibrio nel Mediterraneo", ha detto Erdogan, sottolineando che il ruolo della Turchia "ha cominciato a essere accettato dagli attori regionali, compresa la Grecia".

Tags:
Europa, Libia, Turchia
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