00:02 09 Aprile 2020
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Il Regno Unito potrebbe vedersi costretto a restituire tutti i capolavori "rimossi illecitamente" e custoditi oggi nel British di Londra.

Nell'ultima bozza dell'accordo sulla Brexit sarebbe contenuta un'interessante clausola che prevede la restituzione di "oggetti culturali rimossi illecitamente nei loro Paesi".

A riferirlo è il quotidiano britannico The Telegraph, in un articolo che desta non poche preoccupazioni in Gran Bretagna circa un gran numero di capolavori oggi custoditi al British Museum, ma che Londra potrebbe dover essere costretta a restituire al 'legittimo' proprietario.

Tra questi spiccano i marmi del Partenone, raccolti da Thomas Bruce, VII conte di Elgin tra il 1801 e il 1805 in Grecia, così come altri reperti.

Secondo quanto trapelato, a chiedere l'inserimento della norma sarebbero stati Paesi quali Grecia, Cipro, Spagna e Italia.

Fino ad oggi la Gran Bretagna non ha mai aperto ad una possibile restituzione dei marmi, sebbene il loro trasferimento da Atene a Londra, autorizzato all'epoca dal Sultano ottomano, non sia mai stato riconosciuto dalla Grecia, che invece la considera una concessione fatta da un occupante esterno, ritenendola illegale.

ll Regno Unito ha abbandonato l’UE il 31 gennaio. Per i successivi 11 mesi sarà in atto il "periodo transitorio", durante il quale il Regno Unito e 27 paesi dell’UE vivranno "come se non fosse cambiato nulla". Entro il 31 dicembre 2020 UE e Regno Unito dovranno stabilire le basi giuridiche circa le relazioni future e l’obiettivo più importante è quello di raggiungere un accordo sul commercio.

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