20:31 06 Aprile 2020
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Hulusi Akar, ministro della Difesa di Ankara, ha rivendicato il diritto della Turchia di utilizzare la forza per garantire il rispetto del cessate il fuoco a Idlib.

La Turchia ha tutto il diritto di utilizzare la forza al fine di far rispettare il cessate il fuoco nella provincia siriana di Idlib, in piena aderenza con gli accordi di Astana.

Ad affermarlo è il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar:

"La Turchia è uno dei garanti della tregua a Idlib e, in ottemperanza agli accordi di Astana, ha il diritto di utilizzare la forza affinché il cessate il fuoco sia rispettato", ha spiegato Akar, come riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu.

Il ministro ha poi aggiunto che l'esercito turco non soltanto non abbandonerà i propri punti di osservazione nella zona di de-escalation di Idlib, bensì risponderà con decisione a qualunque tipo di aggressione.

In precedenza, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto sapere che Ankara non ha ottenuto risultati soddisfacenti ai colloqui avuti con la Federazione Russa sulla questione legata a Idlib ed è pronta ad avviare un'operazione bellica nella regione.

Tale scenario è stato definito dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il "peggiore possibile".

La situazione a Idlib

In conformità agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran in Siria sono state create quattro diverse zone di de-escalation, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il diretto controllo di Damasco.

L'ultima di esse, invece, situata proprio in corrispondenza della provincia di Idlib, rimane al di fuori del controllo del governo di Bashar alAssad ed è covo di diversi gruppi terroristi.

Alla fine dello scorso anno, le forze armate siriane hanno iniziato una nuova serie di operazioni militari ad Idlib, l'ultima roccaforte dei terroristi in Siria.

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