14:18 09 Luglio 2020
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L'attivista Petr Pavlensky ha definito la Francia, Paese in cui ha ricevuto il diritto di asilo, un luogo in cui non esiste la libertà di parola.

Il controverso artista russo Petr Pavlensky è stato posto sotto regime di controllo giudiziario, come riferito dal suo legale Yassine Bouzrou.

Commentando tale notizia all'uscita dal tribunale, Pavlensky si è scagliato contro la Francia, Paese nel quale nel 2017 si è trasferito ricevendo lo status di rifugiato politico:

"E' una situazione terribile, pensavo che la Francia fosse il Paese della libertà di parola, ma qui non c'è nessuna libertà di parola. Se non riesco a farcela contro questa grande menzogna, è un'ipocrisia mostruosa", ha detto l'artista.

Il porno-scandalo di Griveaux

I magistrati francesi hanno lanciato un'indagine in merito alla pubblicazione sul sito di Petr Pavlensky, pornopolitique.com, di un video porno e di conversazioni intime che vede protagonisti Benjamin Griveaux e una giovane ragazza.

Il leak ha costretto lo stesso Griveaux, uno degli alleati del presidente transalpino Emmanuel Macron, a fare un passo indietro nella corsa alle comunali di Parigi.

Chi è Pavlenksy

Petr Pavlensky ha raggiunto un certo livello di popolarità in Russia e all'estero per le sue performance politicamente connotate e che spesso sfociano in esibizioni di nudità o atti di autolesionismo. 

In un'occasione, l'artista si è cucito la bocca in segno di solidarietà con il gruppo Pussy Riot, mentre in un'altra si è legato con del filo spinato.

La sua performance più estrema tuttavia, è consistita nell'inchiodarsi lo scroto alla pavimentazione della Piazza Rossa.

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