17:52 07 Aprile 2020
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Il governo di Tripoli ha accusato l'Esercito Nazionale Libico di Khalifa Haftar di violazioni della tregua e ha sospeso la propria partecipazione al summit di Ginevra.

Il Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico, presieduto da Fayez al-Sarraj ha reso noto di aver sospeso la propria partecipazione dalla commissione militare congiunta di Ginevra e ha accusato l'Esercito Nazionale Libico di Khalifa Haftar di aver ripetutamente violato il cessate il fuoco.

"Annunciamo la sospensione della nostra partecipazione ai colloqui militari di Ginevra fino a quando non saranno adottate posizioni ferme contro l'aggressore (Khalifa Haftar) e le sue violazioni", si legge in una nota diffusa dal governo di Tobruk.

Ieri un bombardamento missilistico delle forze di Haftar ha colpito il porto della capitale libica, Tripoli, causando l'affondamento di una nave turca a bordo della quale sarebbero stati trasportati armi ed equipaggiamento per i miliziani del GNA. Tale notizia è stata smentita dal governo turco di Ankara per voce del portavoce della presidenza, Ibrahim Kalin.

La commissione militare congiunta, annunciata inizialmente alla conferenza di Berlino sulla Libia dello scorso 19 gennaio, avrebbe dovuto riunire cinque rappresentanti dell'Esercito nazionale libico e cinque del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Fayez al-Sarraj.

In precedenza, il comandande dell'LNA, il maresciallo Khalifa Haftar, aveva confermato la presenza dei suoi agli imminenti colloqui della Commissione militare congiunta in formato 5+5 a Ginevra.

Guerra in Libia

Al momento in Libia sono attivi due governi: il GNA di Faez al Serraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar. Lo scorso 4 aprile il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi".

Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia". Secondo l'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti.

Lo scorso 12 dicembre il maresciallo Khalifa Haftar ha annunciato la tappa finale dell’offensiva dell’Esercito Nazionale Libico su Tripoli. Secondo il portavoce dell’LNA Al-Mundhir Al-Khartoush le loro truppe avevano "fatto progressi eccellenti" nella lotta per la capitale. Il GNA con sede a Tripoli, riconosciuto da ONU e UE, ha formalmente chiesto ed ottenuto supporto militare dalla Turchia per contrastare l’LNA.

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