22:52 05 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
230
Seguici su

L’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal maresciallo Khalifa Haftar, afferma che i paesi europei conoscono le vie attraverso le quali nel Paese arrivano le armi e mercenari.

L’Esercito Nazionale Libico ha emesso un comunicato in cui afferma che il contrabbando delle armi e l’invio di mercenari sul territorio libico viene controllato dai paesi dell’Unione Europea.

"I processi di contrabbando di armi in Libia sono sotto il controllo degli europei. Conoscono a fondo le vie di consegna delle armi e di trasferimento dei mercenari nel territorio libico", riporta il canale Sky News Arabiya, che cita il comunicato delle forze di Haftar.

Secondo quanto riferito dal comunicato, l’Unione Europea ha deciso di agire, siccome teme che "elementi terroristici raggiungano il suo territorio".

Nella giornata odierna il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha annunciato la creazione di una nuova missione navale dell’UE per salvaguardare l’embargo sulle armi nei confronti della Libia. Questa missione sostituirà la missione Sophia, che ad avviso del titolare della Farnesina, "non bastava a bloccare l'ingresso delle armi".

Guerra in Libia

Al momento in Libia sono attivi due governi: il GNA di Faez al Serraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar. Lo scorso 4 aprile il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi".

Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia". Secondo l'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti.

Lo scorso 12 dicembre il maresciallo Khalifa Haftar ha annunciato la tappa finale dell’offensiva dell’Esercito Nazionale Libico su Tripoli. Secondo il portavoce dell’LNA Al-Mundhir Al-Khartoush le loro truppe avevano "fatto progressi eccellenti" nella lotta per la capitale. Il GNA con sede a Tripoli, riconosciuto da ONU e UE, ha formalmente chiesto ed ottenuto supporto militare dalla Turchia per contrastare l’LNA.

Tags:
UE, Libia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook