10:01 05 Aprile 2020
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Almeno 100 storni sono stati trovati morti tra le città di Salou e Tarragona in Catalogna. Le autorità negano ma i media locali, e ovviamente i social, non possono fare a meno di mettere in relazione lo strano evento con la presenza di un impanto petrolchimico nelle immediate vicinanze.

Il giornale locale elPeriodico ne dà notizia non potendo fare a meno di dare credito al sospetto che possa entrarci qualcosa il poligono petrolchimico presente proprio in quella zona.

Questa domenica sulla C-31B tra Salou e Tarragona, vicino all'Università del Lavoro di Tarragona, sono stati notati degli storni morti. Almeno un centinaio stando ai testimoni e alle riprese video pubblicate sui social. Esperti della forestale catalana hanno raccolto alcuni degli uccelli per farli analizzare. Le autorità locali respingono la teoria secondo la quale l’evento sarebbe stato causato da una fuga tossica di prodotti petrolchimici e hanno piuttosto caldeggiato l’ipotesi che possa essersi trattato di uno scontro tra un veicolo pesante e uno stormo, per qualche motivo trovatosi a volare a bassa quota.

​Secondo lo stesso addetto stampa del Dipartimento degli affari rurali, Gerard Gómez, l'intossicazione dei volatili dovuta a un'alterazione dell'aria non sembrerebbe una causa probabile, dal momento che gli uccelli "erano concentrati in un luogo molto specifico della strada" e non c’è altra fauna colpita nei paraggi.

Gomez spiega anche che quando hanno ricevuto l'avviso, gli agenti rurali hanno avviato il protocollo per il controllo dell'ambiente e raccolto tutti i campioni possibili degli animali colpiti.

Sui social l’ipotesi della correlazione con il petrolchimico sta facendo il suo naturale corso, tuttavia anche quella dell’impatto con un camion appare non meno ‘curiosa’, per lo meno da un punto di vista probabilistico. Gli storni volano in stormo – non un gioco di parole ma un modo di muoversi in gruppo – che li porta tuttavia a volare sempre a quote piuttosto elevate. La presenza di un inatteso predatore potrebbe tuttavia aver deviato la traiettoria di crociera solitamente convenuta per questa specie per tentare manovre di elusione fin troppo azzardate. Ecco quindi che pare plausibile l’ipotesi di uno schianto a bassissima quota contro un grande mezzo stradale.

Le autorità tuttavia hanno promesso che eseguiranno regolare autopsia dei poveri resti. Se fossero morti per una fuoriuscita di agenti chimici e non per semplice incidente di volo, la questione sarebbe molto più che di semplice curiosità ornitologica.

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