09:01 10 Aprile 2020
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Per far fronte all'escalation nella provincia di Idlib, nel nord-ovest della Siria, le forze armate turche continuano a consolidare le proprie posizioni nella zona.

Ankara ha inviato ad Idlib un altro convoglio con armamenti pesanti. Come riferito dall’agenzia turca Anadolu, che cita le fonti nell’esercito del Paese, 150 autoarticolati, caricati di cannoni semoventi, carri armati e VTT (veicoli trasporto truppe), sono arrivati nel distretto di Reyhanli, al confine con la Siria, per poi essere inviati alle postazioni di osservazione turche nella zona di de-escalation di Idlib.

Sui media turchi sono stati diffusi dei video che mostrano il trasporto delle armi.

La situazione nella provincia di Idlib

In conformità agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran in Siria sono state create quattro diverse zone di de-escalation, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il diretto controllo di Damasco.

L'ultima di esse, invece, situata proprio in corrispondenza della provincia di Idlib, rimane al di fuori del controllo del governo di Bashar Assad ed è covo di diversi gruppi terroristi.

© Foto : Ufficio stampa e informazione del presidente della Siria
L'esercito siriano ha iniziato una nuova serie di operazioni militari ad Idlib, l'ultima roccaforte dei terroristi in Siria, alla fine dello scorso anno. Damasco ha dichiarato che liberare l'area è essenziale per porre fine alla guerra civile.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha esortato il capo di Stato russo Vladimir Putin a "fare pressioni sul presidente della Siria Basar Assad "per fagli fermare l’avanzata delle forze armate governative e ritirarsi dietro le postazioni di osservazione turche, minacciando in caso contrario attacchi di risposta.

Esercito siriano continua a liberare i territori

Lo scorso 9 febbraio lo Stato Maggiore delle forze armate siriane ha dichiarato di aver ripristinato il controllo su un’area di 600 chilometri quadrati nelle province di Aleppo e Idlib, liberando questi territori dai terroristi. I militari hanno liberato anche le città chiave Saraqib, all'incrocio delle tratte internazionali M4 (Latakia-Aleppo) e M5 (Damasco-Aleppo) e grande città Maarat al-Numan. L'esercito governativo in seguito ha ripristinato il controllo dell'intera autostrada Damasco-Aleppo (M5), salvo un tratto minuscolo vicino a Maarat al-Numan, che rimane bloccato dai militari turchi.

Ieri, il 16 febbraio, le forze armate siriane hanno ripristinato il controllo su tutta l'aerea metropolitana della città di Aleppo, comprese le zone a nord-ovest dei confini della città, dove rimanevano arroccate alcune cellule di miliziani.

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Turchia, Siria
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