19:58 26 Novembre 2020
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L'Europa e la NATO dovrebbero essere più concrete nella costruzione dei rapporti con Mosca, evitando di inserire la Russia in un sistema, basato sulla deterrenza, ormai antiquato e risalente ai tempi della Guerra Fredda.

Un miglioramento delle relazioni bilaterali tra la Russia e i Paesi europei sarà reso possibile soltanto se la NATO e l'UE modificheranno la propria politica nei confronti di Mosca.

Ad affermarlo è il viceministro degli Esteri russo, Aleksandr Grushko, a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera.

Secondo il funzionario, l'Europa dovrebbe attuare delle misure concrete affinché possa essere ripresa la partnership con la Russia oltre a cambiare il proprio approccio al Dialogo.

Grushko ha affermato che l'Europa avrebbe bisogno di mostrare una maggiore concretezza nella costruzione delle relazioni con la Russia, criticando i cinque principi su cui l'Europa dal 2016 basa la propria politica nei confronti di Mosca e che prevedono la possibilità di una normalizzazione dei rapporti con il Cremlino solo in caso di applicazione degli accordi di Minsk e di un miglioramento delle relazioni con i Paesi del Partenariato orientale e dell'Asia centrale.

"Tali principi, anche in presenza di una grande distensione, non possono essere definiti una strategia o una politica lucida nei confronti della Russia", ha proseguito Grushko.

In secondo luogo, la NATO dovrebbe mettere da parte i propri tentativi di inserire Mosca in un sistema di sicurezza risalente ai tempi della Guerra Fredda e smettere di concentrarsi sulla politica della deterrenza.

Il viceministro ha fatto notare che l'Alleanza Atlantica ha rinunciato ad alcune iniziative che favorivano la sicurezza "non solo dei Paesi membri del consiglio Russia-NATO, ma anche i cittadini e le società di questi Paesi", preferendo puntare su una nuova "mini Guerra Fredda".

Infine, il diplomatico ha esortato i Paesi europei a mostrare un certo grado di indipendenza nella costruzione delle relazioni con Mosca, riconsiderando "i propri approcci", senza guardare troppo agli Stati Uniti.

"Sempre più persone capiscono che non ci può essere sicurezza senza la Russia e che una sicurezza contro la Russia è impensabile, pertanto bisogna in qualche modo trovare un percorso di collaborazione", ha concluso Grushko.
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