10:40 03 Aprile 2020
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E' necessaria una missione della Ue in Libia, che possa fare ricorso agli strumenti militari, per far rispettare l'embargo di armi e che vigili sul cessate il fuoco. Lo ha dichiarato Luigi Di Maio a Monaco.

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, torna a parlare di Libia da Monaco, dove si è concluso oggi un tavolo a seguito della Conferenza di Berlino. Alla riunione hanno partecipato tutti i rappresentanti dei paesi che hanno influenza in Libia. 

"Il nostro principale obiettivo è quello di garantire la pace in Libia. Lo stiamo facendo mettendo intorno ad un tavolo tutti gli attori di questo conflitto e tutti coloro che possono aiutare" ad attivare il dialogo per dare avvio al processo di Pace, afferma Di Maio. 

Il modello 5+5 uscito dalla conferenza di Berlino è diventato il tavolo su cui le parti militari in conflitto "discutono sempre di più", spiega il ministro. E' fondamentale, ai fini della pace, che venga mantenuto l'embargo sulle armi. Il compito dell'Europa deve essere quello di vigilare affinché il divieto venga rispettato, sottolinea Di Maio. 

"L'Unione Europea deve avere un ruolo fondamentale per bloccare l'ingresso di armamenti in Libia" perché l'"unico modo per garantire un cessate il fuoco e togliere le armi che stanno circolando in Libia in questa guerra. Per farlo dobbiamo creare una missione europea".

Lunedì mattina, 17 febbraio, verrà discusso in sede di consiglio dei ministri degli Esteri d'Europa della missione da inviare in Libia per bloccare l'ingresso delle armi "via aria, via terra e via mare". 

La natura della missione UE

"Io non parlerei di missione militare, ma di una missione che utilizzi anche strumenti militari per evitare che entrino armi in Libia", afferma Luigi Di Maio, non escludendo che la missione europea possa essere di natura militare.

"Se entrano delle armi via terra, aria e mare, dobbiamo trovare gli strumenti giusti". Così ha risposto il ministro degli Esteri alle domande dei giornalisti sulla possibilità di una missione militare, che è evidentemente al vaglio delle istituzioni europee. 

Il primo obiettivo della missione dovrà essere il blocco dell'ingresso delle armi, il secondo il monitoraggio del cessate il fuoco.

La guerra in Libia, ribadisce il ministro degli Esteri, resta una priorità per l'Italia perché "è una guerra per procura che può causare la proliferazione di terroristi a poche centinaia di chilometri dalle coste italiane".  

Tags:
Luigi Di Maio, UE, Libia, Italia
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