17:02 28 Marzo 2020
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Nonostante gli accordi raggiunti a Berlino lo scorso mese, per Stephanie Williams la situazione in Libia è ulteriormente peggiorata.

La tregua in Libia è seriamente a rischio mentre la situazione economica è in una situazione di continuo peggioramento.

A sostenerlo, in una conferenza stampa a Monaco di Baviera organizzata a margine del summit sulla Sicurezza, è la vice rappresentante speciale dell'ONU per la Libia, Stephanie Williams:

"La tregua è appesa a un filo a causa delle molteplici violazioni del cessate il fuoco. La situazione economica continua a peggiorare per il blocco dei pozzi petroliferi e per l'imminente crisi bancaria", ha spiegato la Williams.

La conferenza di Berlino

Il 19 gennaio Berlino ha ospitato la Conferenza internazionale sulla Libia con la partecipazione di Russia, Stati Uniti, Turchia, Egitto ed altri Paesi, nonché Ue e Nazioni Unite. Sia Fayez al-Sarraj, presidente del Governo di Accordo Nazionale (GNA) che Khalifa Haftar, comandante dell'Esercito Nazionale Libico (LNA), erano presenti al vertice, sebbene durante i lavori non si siano mai incontrati.

Durante la conferenza, si è raggiunta l'intesa per un cessate il fuoco in Libia e per tutti i Paesi partecipanti si sono assunti l'impegno ad evitare ingerenze esterne nel conflitto e rispettando un embargo militare ad ambo gli schieramenti. Inoltre, si è deciso di creare un comitato di controllo sul rispetto degli accordi.

Come denunciato dalla missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), sia l'embargo che il cessate il fuoco sarebbero stati violati da entrambe le parti in conflitto.

Guerra in Libia

Al momento in Libia sono attivi due governi: il GNA di Faez al Serraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar. Lo scorso 4 aprile il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi".

Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia". 

Lo scorso 12 dicembre il maresciallo Khalifa Haftar ha annunciato la tappa finale dell’offensiva dell’Esercito Nazionale Libico su Tripoli. Secondo il portavoce dell’LNA Al-Mundhir Al-Khartoush le loro truppe avevano "fatto progressi eccellenti" nella lotta per la capitale.

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