06:11 01 Giugno 2020
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Gli hacker si fingevano delle belle ragazze così da poter estorcere in tutta tranquillità dati sensibili del personale militare israeliano.

L'esercito israeliano ha respinto un attacco informatico di Hamas, che aveva cercato di ottenere l'accesso ai contatti telefonici del personale militare di Tel Aviv per poter diffondere un software spia sui dispositivi dei soldati.

Secondo quanto riferito in un briefing dal portavoce delle forze armate israeliane, Jonathan Conricus, gli hacker avrebbero finto di essere delle giovani ragazze attraenti al fine di estorcere il numero di telefono di un gran numero di numeri di telefono.

"Abbiamo sventato un tentativo di Hamas di diffondere un virus spia nei telefoni di decine di militari dello Tzahal (le forze armate israeliane, ndr). A questo scopo contattavano i soldati sui social network e gli proponevano di scaricare programmi nocivi", ha spiegato Conricus.

Stando al funzionario, Hamas avrebbe addirittura utilizzato dei sintetizzatori vocali al fine di ricreare delle voci femminili autentiche così da poter conquistare la fiducia delle vittime e indurli a scaricare dei programmi in grado di dare accesso a tutta una serie di informazioni tra cui la geolocalizzazione del dispositivo oltre alla possibilità di scattare delle fotografie a distanza.

Conricus ha riferito che si è trattato del terzo tentativo di hacking informatico degli ultimi tre anni e mezzo, con il precedente attacco che era stato respinto nel giugno 2018.

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