04:15 31 Marzo 2020
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Ennesimo attacco da parte dei jihadisti contro le infrastrutture energetiche della Repubblica araba siriana.

Nelle scorse ore, come riferito dalla stazione radio siriana Sham FM, le forze dell'esercito governativo hanno respinto un attacco dei miliziani jihadisti portato con dei droni contro una raffineria petrolifera situata nella provincia di Homs, nella parte ovest del Paese.

"L'esercito è riuscito a mettere fuori combattimento, abbattendoli, cinque droni da combattimento che stavano cercando di attaccare una raffineria a Homs", hanno spiegato i radiocronisti siriani.

Gli attacchi da parte dei terroristi alle infrastrutture energetiche a Homs e nell'omonima provincia non sono una novità in Siria.

Già all'inizio di febbraio una raffineria e tre impianti di gassificazioni erano stati sottoposti ad un bombardamento di artiglieria, mentre un altro attacco con l'ausilio di droni contro tali strutture si era verificato a dicembre 2019.

Lo scorso 12 gennaio Russia e Turchia si sono accordate per un cessate il fuoco in Siria ma da allora sono state registrate numerosissime violazioni degli accordi, con la Turchia che nelle scorse settimane ha schierato le proprie truppe al confine e si è arrivati addirittura ad un botta e risposta armato tra Ankara e Damasco.

Il conflitto in Siria va avanti ormai dal 2011; alla fine del 2017 è stata proclamata la vittoria contro lo Stato Islamico ma in alcune zone, come la provincia di Idlib, continuano gli scontri contro i gruppi terroristi.

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