19:34 12 Luglio 2020
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La Turchia sta trasferendo soldati, armi, mezzi ed equipaggiamenti militari nella zona di de-escalation della provincia siriana di Idlib, inoltre una parte significativa di queste forniture è destinata ai combattenti del gruppo terroristico Jabhat al-Nusra, ha riferito a Sputnik una fonte diplomatico-militare

Pertanto ora nella zona di de-escalation di Idlib si trovano più di 70 carri armati, circa 200 veicoli da combattimento corazzati e 80 cannoni da artiglieria.

Secondo la fonte diplomatico-militare, grazie alle forniture turche, i lanciamissili portatili americani sono finiti nelle mani degli islamisti e l'uso di queste armi ora desta "la principale preoccupazione".

"Dove finiranno (queste armi - ndr) in futuro, nessuno ad Ankara e soprattutto a Washington, lo sa", ha detto.

Inoltre, ha aggiunto la fonte, di particolare preoccupazione è il fatto che la Turchia fornisce ai terroristi le uniformi dei propri soldati.

"In futuro i militanti di Jabhat al-Nusra ed altri gruppi terroristici prenderanno parte alle operazioni militari contro le forze governative siriane con le uniformi dell'esercito turco", ha detto.

La situazione nella provincia di Idlib

In conformità agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran in Siria sono state create quattro diverse zone di de-escalation, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il diretto controllo di Damasco.

L'ultima di esse, invece, situata proprio in corrispondenza della provincia di Idlib, rimane al di fuori del controllo del governo di Bashar Assad ed è covo di diversi gruppi terroristi.

L'esercito siriano ha iniziato una nuova serie di operazioni militari ad Idlib, l'ultima roccaforte dei terroristi in Siria, alla fine dello scorso anno. Damasco ha dichiarato che liberare l'area è essenziale per porre fine alla guerra civile.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha esortato il capo di Stato russo Vladimir Putin a "fare pressioni sul presidente della Siria Basar Assad "per fagli fermare l’avanzata delle forze armate governative e ritirarsi dietro le postazioni di osservazione turche, minacciando in caso contrario attacchi di risposta.

Tags:
Idlib, Terrorismo, crisi in Siria, Siria, Turchia
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