15:12 03 Dicembre 2020
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Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (75)
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I tentativi di riscrivere la storia degli eventi della Seconda Guerra Mondiale sono dannosi ed hanno una determinata connotazione: sono progettati anche per il futuro, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

Durante un incontro tra il presidente ed i membri del gruppo di lavoro impegnato nella formulazione di proposte per modificare la Costituzione della Federazione Russa, uno dei suoi partecipanti, il senatore Alexey Pushkov, ha proposto di fissare lo status della Russia come potenza vittoriosa nella Seconda Guerra Mondiale nel documento con i principi fondanti dello Stato. Secondo Pushkov, è qualcosa di importante, anche dal punto di vista della lotta per la verità storica; il parlamentare ha inoltre attirato l'attenzione sul pericolo dei tentativi di falsificare la storia dell'ultimo conflitto mondiale.

"Condivido la vostra posizione, ovviamente. Non potevate fare a meno di notare questo, ne ho sempre parlato pubblicamente: questi tentativi di riscrivere la storia sono dannosi e, naturalmente, hanno una certa connotazione: come giustamente avete detto, sono progettati per oggi e domani. E' un dato di fatto ovvio", ha detto Putin rispondendo al senatore.

Successivamente il capo di Stato ha affermato che, ad esempio, un movimento sociale così vasto come il "Reggimento Immortale" conferma la convinzione che "quanto profondamente nel cuore della nostra gente ci sia gratitudine per i vincitori e comprensione del significato di ciò che hanno fatto per le generazioni future".

"Dovremmo ripetere questo più spesso", ha aggiunto Putin.

Putin e la vittoria contro il nazifascismo nella Costituzione russa

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che bisogna pensarci sull'idea di fissare nella Costituzione russa lo status di Paese vittorioso contro il nazifascismo nella Seconda Guerra Mondiale ed ha valutato l'idea stessa buona.

Parlando degli attuali tentativi di distorcere la storia della guerra, il presidente ha ricordato che nei documenti archivistici tedeschi si affermano esplicitamente gli obiettivi che i nazisti si erano prefissati relativamente alla Russia: mantenere una piccola parte della popolazione attiva per lavorare, mentre tutti gli altri non necessari, oltre gli Urali, a nord, da portare all'estinzione".

"Si parlava di distruggere l'etnia in quanto tale. Non ci sarebbe stato semplicemente nessuno. E non dovremmo mai dimenticarlo, motivo per cui saremo sempre grati a coloro che hanno conseguito questa vittoria per noi. Dovrebbe essere rilevato nella Costituzione? Se necessario, allora dove? Bisognerà pensarci. L'idea in sé ovviamente è buona", ha detto Putin.
Tema:
Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (75)
Tags:
Russofobia, Seconda Guerra Mondiale, URSS, Vladimir Putin, Storia
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