23:15 19 Febbraio 2020
Mondo
URL abbreviato
439
Seguici su

Lo ha dichiarato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, che ha promesso misure da parte dei militari turchi contro tutti i trasgressori del cessate il fuoco, inclusi gli islamisti.

Lunedì scorso il ministero della Difesa turco ha riferito che 5 soldati turchi sono caduti e cinque sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti dell'esercito siriano ad Idlib. Come risposta, come riferito dal dicastero militare di Ankara, le forze armate turche hanno colpito 115 bersagli delle forze governative siriane, eliminando 101 militari siriani.

"Per sostenere il cessate il fuoco ad Idlib, abbiamo inviato rinforzi, controlleremo il territorio. Adotteremo tutte le misure contro coloro che violano il cessate il fuoco, fondamentalisti inclusi", ha affermato Akar.

Il 3 febbraio 8 tra militari e civili turchi sono rimasti uccisi nei bombardamenti dall'esercito siriano ad Idlib. Secondo il presidente turco Tayyip Erdogan, 76 soldati siriani sono stati successivamente liquidati a seguito della reazione turca.

Erdogan aveva dichiarato in precedenza di aver esortato il capo di Stato russo Vladimir Putin ad esercitare pressioni sul presidente siriano Bashar Assad per fermare l'offensiva nella provincia di Idlib e per ritirare i soldati siriani oltre i punti di osservazione turchi entro la fine di febbraio, minacciando in caso contrario una risposta militare.

Conformemente all'accordo raggiunto nel maggio 2017 ai colloqui ad Astana (ora Nur-Sultan) da parte dei rappresentanti di Russia, Iran e Turchia, in Siria sono state create quattro zone di de-escalation. Nel 2018 3 zone sono finite sotto il controllo di Damasco. La quarta zona, situata nella provincia di Idlib e in alcune zone delle province vicine di Latakia, Hama e Aleppo, non sono ancora controllate dalle forze governative siriane. Contemporaneamente la maggior parte di questi territori è sotto il controllo dei terroristi di Jebhat al-Nusra. Nel settembre 2018 la Russia e la Turchia hanno concordato a Sochi la creazione di una zona smilitarizzata ad Idlib, dove sono attivi decine di gruppi ribelli siriani.

Tags:
Esercito della Siria, Terrorismo, Idlib, Hulusi Akar, Turchia, crisi in Siria, Siria
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook