14:38 02 Luglio 2020
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è in Libia per fare il punto della situazione con al-Serraj e il ministro degli Esteri libico del governo riconosciuto dalle Nazioni Unite.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a sorpresa si è recato in Libia per incontrare il presidente al-Serraj e il ministro degli Interni Bashaga.

“Continuiamo a lavorare per il rispetto dell’embargo sulle armi e per portare le parti a un cessate il fuoco permanente”, scrive il ministro Di Maio da Tripoli.

Di Maio, guardando al passato, sottolinea che “i bombardamenti del 2011 furono un errore imperdonabile, tanto che ne stiamo ancora pagando le conseguenze”.

“Ma ora è arrivato il momento di dare un segnale diverso. L’Italia sarà determinante in ogni scelta europea. Nessuno come noi conosce la Libia, nessuno come l’Italia ce l’ha a poche centinaia di chilometri dalle proprie coste”.

Ci sono Paesi che ignorano la pace

Secondo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in Libia ci sono “Paesi che ignorano la pace e che continuano ad armare le parti sul terreno”.

Un approccio inclusivo

Quello dell’Italia è un approccio inclusivo, spiega il ministro Di Maio, che coinvolte tutte le municipalità libiche e che dialoga con tutte le realtà.

Il fine ultimo, conclude Di Maio, è “ristabilire le adeguate condizioni di sicurezza affinché le nostre imprese possano anche tornare ad investire. Non è una strada, è la strada. Quella del buon senso e di chi ha davvero a cuore il destino del popolo libico e la sicurezza dei suoi cittadini”.

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crisi in Libia, Luigi Di Maio
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