20:44 04 Giugno 2020
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In queste ore è stato dato il via all'operazione per la riconquista di una delle arterie stradali più importanti del Paese.

Le forze armate della Repubblica araba di Siria hanno dato il via alle operazioni per la riconquista dell'autostrada M5, la Aleppo-Damasco, al fine di renderla sicura e bonificarla dalla presenza dei terroristi del Fronte al-Nusra. 

Come riferito dal corrispondente di Sputnik, in questo momento l'esercito di Damasco avrebbe ripreso il controllo di un'importante fetta di territorio attorno all'autostrada, situata a sudovest della città di Aleppo.

In particolare, sono stati rioccupati i distretti di Rashideen e di Ghabad Asad, i quali si trovano all'inizio della parte nord della M5.

I reparti della Guardia Repubblicana hanno ingaggiato le milizie del Fronte al Nusra e altri gruppi armati alleati.

Un corrispondente di Sputnik ha ripreso una sequenza filmata che mostra i preparativi dell'esercito siriano nella città di Zerba.

A sua volta, una fonte militare interna alle forze armate di Damasco ha smentito la notizia, resa nota da alcuni media nel corso della mattinata, secondo la quale la Aleppo-Damasco, sarebbe già tornata sotto il pieno controllo dei governativi.

Ostilità in Siria settentrionale a gennaio

Le forze armate siriane hanno lanciato un'offensiva nella parte occidentale di Aleppo lo scorso 26 gennaio in risposta ai costanti bombardamenti da parte di terroristi contro aree residenziali della città, che hanno ucciso decine di civili. I terroristi hanno proseguito con gli attacchi, nonostante il cessate il fuoco annunciato a gennaio. In seguito le forze governative sono riuscite a rompere le prime linee di difesa dei terroristi nella parte occidentale di Aleppo.

Finora, l'esercito siriano ha ripreso il controllo su 600 km² nelle province di Aleppo e Idlib, al nord del Paese.

Lo scorso 3 febbraio le posizioni delle truppe turche vicino alla città Saraqib sono state bersagliate dall'esercito siriano. Questa azione ha provocato la morte di cinque soldati e tre civili turchi.

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