23:54 11 Luglio 2020
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Il presidente della Repubblica Islamica iraniana ha dipinto Qasem Soleimani come un "uomo che voleva mantenere la stabilità e la pace nella regione" mediorientale

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha dichiarato che il comandante della Guardia Rivoluzionaria Islamica, Qasem Soleimani, avrebbe potuto uccidere dei generali americani durante le sue operazioni in Iraq, in Afghanistan e in altri Paesi ma che non lo ha mai fatto.

"Il generale Soleimani era un uomo che voleva mantenere la stabilità e la pace nella regione. Se Soleimani avesse voluto uccidere dei generali americani avrebbe potuto farlo con grandi semplicità in Afghanistan, Iraq e in altri posti. Non lo ha mai fatto", ha dichiarato il capo di stato.

Lo scorso 3 gennaio, al termine di un'operazione degli Stati Uniti con l'ausilio di droni, è stato ucciso il generale dei Quds, Qasem Soleimani, accusato di stare orchestrando delle proteste violente nei pressi dell'ambasciata americana a Baghdad.

Tale atto è stato severamente condannato da Teheran, che lo ha definito "terrorismo di stato" e ha poi risposto sferrando un attacco su tre basi americane in Iraq.

In seguito all'incidente, il Parlamento di Baghdad ha votato una mozione che punta a mettere fine al dispiegamento di forze militari straniere all'interno dei suoi confini nazionali.

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