18:17 02 Dicembre 2020
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L'ambasciatore iraniano a Mosca ha spiegato le intenzioni del governo iraniano in merito agli accordi sul nucleare.

In un'intervista rilasciata ai media russi, l'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha affermato che l'Iran potrebbe essere costretto a rivedere la propria partecipazione al trattato di non proliferazione nucleare (TNP) qualora i Paesi occidentali dovessero continuare ad esercitare pressioni su Teheran.

"Come saprete, il Parlamento iraniano recentemente ha cominciato a discutere la possibilità di uscire dal TNP. Questo, ovviamente, accade perché gli iraniani, il Parlamento iraniano e il governo vedono che le pressioni continuano, e quindi bisognerà fare altre scelte", ha spiegato Jalali.

Il diplomatico ha tuttavia chiarito che l'intenzione di Teheran è quella di mantenere i propri impegni relativamente a TNP e PACG (l'accordo sul nucleare di Vienna):

"Se si parla di PACG, l'Iran partecipa al trattato e ha degli impegni. Questi primi cinque passi che abbiamo intrapreso, abbiamo sempre affermato che sarebbero stati reversibili. Ad oggi non abbiamo alcuna intenzione di lasciare il PACG", ha dichiarato l'ambasciatore.

Lo scorso mese il Parlamento iraniano ha introdotto una mozione per l'abbandono da parte del Paese del trattato di non proliferazione nucleare.

Il ministro degli Esteri iraniano ha recentemente affermato che l'Iran potrebbe valutare l'abbandono del TNP qualora la questione nucleare iraniana venisse presentata di fronte alle Nazioni Unite.

Il TNP

Il trattato di non proliferazione nucleare (TNP) è un trattato internazionale sulle armi nucleari che si basa su tre principi: disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare.

Esso proibisce proibisce agli stati firmatari "non-nucleari" di procurarsi tali armamenti e agli stati "nucleari" di trasferire a chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi.

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