01:06 09 Aprile 2020
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Un dispositivo in grado di ‘stampare’ fogli di pelle artificiale sulle ustioni si è comportato molto bene in fase di sperimentazione, tanto da far ben sperare che presto questa teconologia potrà essere utilizzata negli ospedali.

La stampante portatile 3D per la pelle era stata sviluppata dagli ingegneri dell'Università di Toronto già nel 2018 ma solo questo mese ha finalmente superato i primi test con soddisfacente grado di successo. I test, effettuati su suini, sono stati descritti con doviazia di particolari e pubblicati sul giornale specializzato ‘Biofabrication’.

Uno dei ricercatori che ha lavorato al progetto ha descritto lo strumento come un qualcosa di apparentemente ‘fantascientifico’ che funziona come una specie di “dipenser di nastro adesivo” dove il ‘nastro’ prodotto è un tessuto artificiale che va a sostituire la pelle umana.

Un video pubblicato dall'Università di Toronto mostra la ‘skin printer’ (stampante della pelle) in azione.

​I pazienti che subiscono ustioni gravi spesso finiscono per dover essere sottoposti a innesti cutanei, che comportano la rimozione del tessuto danneggiato e la sua sostituzione con una pelle sana dello stesso paziente ma prelevata da un'altra parte del corpo. Questo trattamento tuttavia non è sempre un'opzione praticabile, non solo poiché si tratta di una procedura lunga e invasiva, ma anche per il fatto che quando le ustioni sono troppo estese manca la quantità di pelle sana da poter utilizzare.

La stampante 3D skin invece sarà in grado di depositare strisce di biomateriale contenente proteine curative direttamente sull’ustione, eliminando la necessità di innesti.

Gli studi sulla pelle artificiale stanno facendo passi avanti raggurdevoli in tutto il mondo e gli scienziati nutrono buone speranze di poter presto essere in grado di alleviare le terribili sofferenze di chi subisce traumi gravi da ustioni, aumentandone le probabilità di sopravvivenza, ma anche migliorando notevolmente le possibilità di ricostruzione plastica.

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