12:36 07 Giugno 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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Sale il numero delle vittime ma si registrano anche alcuni segnali positivi, come il sostanziale l'incremento del numero dei dimessi e il calo del livello di infettività.

Sale a 811 il numero delle vittime confermate della nuova polmonite virale cinese, denominata ieri dalle autorità cinesi NCP (Novel Coronavirus Pneumonia).

Il bilancio è dunque già oggi superiore a quello della SARS che, nel biennio 2002-2003, aveva causato la morte di 801 persone.

Ad oggi, il numero totale dei contagiati nella Cina continentale ha raggiunto quasi 38000 sebbene si registri un positivo aumento del numero dei dimessi, che si attesta intorno alle 2700 unità, e un calo del livello di infettività dell'agente patogeno, come segnalato ieri dall'OMS.

Nuovi casi di infezione si sono poi registrati in Corea del Sud, dove i contagi sono arrivati a quota 25 e il governo di Seoul sta seriamente pensando di rinviare delle esercitazioni militari previste per questo mese, mentre ieri era stato segnalato il decesso del primo cittadino americano a Wuhan.
I medici dell'ospedale a Wuhan, Cina
© REUTERS / WEIBO / THE CENTRAL HOSPITAL OF WUHAN

Continua a tenere in apprensione la situazione della Diamond Princess, la nave da crociera ancorata ormai da giorni nel porto di Yokohama, in Giappone, e messa in quarantena dopo l'identificazione di 64 infezioni da coronavirus a bordo.

Il coronavirus

Il ceppo di coronavirus in questione, il 2019-nCov, è stato inizialmente identificato a Wuhan a dicembre. Da allora il morbo si è diffuso in oltre 20 Paesi, facendo scattare i protocolli di emergenza internazionale dell'OMS.

Come misura precauzionale, diversi paesi hanno imposto restrizioni al traffico con la Cina e introdotto misure di sicurezza negli aeroporti per proteggere i passeggeri in arrivo dalla malattia.

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