08:31 10 Aprile 2020
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Per i 25 giorni della traversata i tre narcotrafficanti hanno vissuto dentro uno spazio angusto largo 2 metri circondati da 3 tonnellate di cocaina.

Il sottomarino intercettato lo scorso autunno al largo delle coste spagnole, contenente un carico di tre tonnellate di cocaina, è stata un'importantissima scoperta nella lotta contro la droga: per la prima volta è stato dimostrato l'utilizzo di un mezzo sommergibile per il traffico di droga dall'America Latina all'Europa.

Una troupe televisiva di Telecinco, accompagnata dalla polizia, ha visitato gli spazi angusti del narco-sottomarino intercettato lo scorso novembre in Spagna sulle coste della Galizia, con oltre tre tonnellate di cocaina a bordo. I tre membri dell'equipaggio hanno convissuto per quasi un mese in uno spazio largo appena due metri e stretto al punto tale da non avere la possibilità di alzarsi in piedi.

Sebbene la nave sia stata ferma a terra per due mesi, odora ancora di benzina, dopo che i trafficanti l'hanno riempita di benzina nel tentativo di affondarla. Prima, però, hanno attraversato l'Atlantico per 25 giorni in uno spazio angusto, senza un piatto caldo né la possibilità di muoversi, in cambio di una generosa ricompensa. Secondo il capo della polizia, l'ispettore Emilio Rodríguez, i due piloti ecuadoriani avrebbero ricevuto circa 90.000 euro ($ 98.500) per il viaggio, mentre il pilota spagnolo avrebbe circa mezzo milione di euro (circa $ 547.300).

Dall'altro lato, anche l'investimento per costruire il sommergibile "usa e getta" è costato più di un milioni di dollari. L'organizzazione che lo ha armato avrebbe ottenuto "benefici stratosferici", circa 100 milioni di euro, se il viaggio fosse giunto a termine, sottolinea la polizia.

Tags:
narcotraffico, Spagna
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