14:05 09 Luglio 2020
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Un attivista egiziano di Amnesty che studia a Bologna è stato arrestato non appena giunto al Cairo. Rischierebbe una lunga detenzione.

A lanciare l'allarme su Twitter è stato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, che ha denunciato l'arresto di Patrick George Zacky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni.

Zacky, oppositore di Al Sisi, frequenta un master all'università di Bologna. Era rientrato in Egitto per una breve vacanza. Di lui si sono perse le tracce non appena arrivato all'aeroporto del Cairo, nella notte fra giovedì e venerdì. E' stato fermato dalle forze di sicurezza e per alcune ore non si sono avute sue notizie. 

"Le autorità giudiziarie egiziane - scrive Noury - hanno confermato l'arresto dell'attivista Patrick George, studente del Master GEMMA di Bologna. Scomparso per alcune ore all'arrivo al Cairo, si trova ora agli arresti nella città natale di al Mansoura. Rischio di detenzione prolungata e tortura".

​Amnesty denuncia che dopo l'arresto, Zacky non ha avuto la possibilità di contattare i genitori né di comunicare con un avvocato. Lo studente sarebbe stato catturato su un ordine di cattura spiccato nel 2019, ci cui lui però non era a conoscenza. Le fonti di Amnesty riportano che l'attivista potrebbe essere stato sottoposto a torture durante gli interrogatori, tra cui l'elettroshock. 

Sulla vicenda ha espresso la sua preoccupazione Nicola Fratoianni, di LeU: "Arrestato attivista egiziano diritti umani, studente dell’università di Bologna. L’Italia, invece di vendere navi militari ad Al Sisi, faccia tutti i passi necessari per il suo rilascio".

Tags:
Amnesty International, Italia, Egitto
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