09:12 05 Aprile 2020
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Ancora una volta l'inquilino della Casa Bianca si è dimostrato implacabile, rimuovendo dal proprio incarico due alti funzionari.

Dopo l'assoluzione nel processo di impeachment intentato dal Partito Democratico, il presidente americano, Donald Trump, ha licenziato in tronco due alti funzionari, accusati di aver testimoniato contro di lui durante il procedimento.

Il più importante di essi è senz'altro l'ambasciatore americano presso l'UE, Gordon Sondland, il quale nelle scorse ore ha dichiarato al New York Times di essere stato avvisato circa le intenzioni del presidente di richiamarlo "immediatamente".

Poche ore prima la stessa sorte era toccata al Colonnello Alexander Vindman, un esperto in materia di Paesi dell'Europa orientale e, in particolare dell'Ucraina, per i servizi di sicurezza americani, il quale era stato sollevato dal proprio incarico.

Sia Sondland che Vindman avevano testimoniato alla fine dello scorso anno di fronte alla Camera dei Rappresentanti durante l'inchiesta per l'impeachment.

L'impeachment a Trump

Nel settembre 2019, il Congresso degli Stati Uniti ha avviato un'indagine formale di impeachment basata sullo scandalo Trump-Ucraina.

Secondo le accuse si affermava che Trump avesse trattenuto degli aiuti militari per il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e reso i fondi subordinati all'annuncio di Kiev di un'inchiesta sull'ex vicepresidente americano Joe Biden e suo figlio, Hunter Biden.

Lo scorso 5 il Senato degli Stati Uniti si è espresso contro l'impeachment a Trump, ritenendolo non colpevole di entrambe le accuse a lui ascritte, ponendo di fatto fine al tentativo dei democratici di deporlo.

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