08:57 10 Aprile 2020
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Cooperazione Italia Russia (89)
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Mentre l'economia italiana paga le sanzioni imposte a Mosca da UE e Stati Uniti, il comparto caseario russo continua a fare importanti passi in avanti

In Russia ha visto la luce un gran numero di aziende dedite alla produzione di formaggi di qualità, grazie anche alla collaborazione con l'Italia.

A riferirlo, in un'intervista ai media russi, è il direttore del Dipartimento europeo del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Aleksej Paramonov:

"Già oggi in Russia sono state create diverse compagnie, anche con la partecipazione di partner italiani, che nell'ambito del programma di sostituzione dell'import producono alimenti di altissima qualità. Abbiamo formaggi prodotti negli Oblast di Mosca, di Leningrado, Bryansk, Tver, Kursk, Tula e altri. Il successo del settore dell'agricoltura russo, anche nell'ambito della produzione casearia,  grazie ai netti miglioramenti nelle tecniche di produzione del formaggio, sono ormai diventati evidenti per tutti", ha spiegato il funzionario.

Paramonov si è poi soffermato sul difficile momento che sta vivendo l'industria casearia del nostro Paese in virtù delle sanzioni anti-russe volute da USA e UE, spiegando che le contromisure di Mosca rappresentano soltanto una naturale reazione all'atteggiamento di Washington e Bruxelles:

"I nostri amici sugli Appennini hanno detto chiaramente che un annullamento delle sanzioni sarebbe positivo per l'economia italiano. Purtroppo, la posizione costruttiva di Roma finora non è stata abbastanza affinché la ruota delle sanzioni smettesse di girare. Si tratta di uno strumento assolutamente ingiusto dal punto di vista della concorrenza economica internazionale che continua ad essere usato contro il nostro Paese. Di conseguenza restano in vigore le contromisure della Russia", ha continuato.

L'Italia per il no alle sanzioni

Nel corso del loro ultimo incontro, avvenuto a Roma all'inizio dello scorso mese di dicembre, i ministri degli Esteri di Russia e Italia, Sergey Lavrov e Luigi di Maio, hanno concordato in merito alla necessità di annullare o comunque lenire l'effetto delle sanzioni anti-russe.

A causa della loro entrata in vigore, avvenuta del 2014, e all'introduzione delle misure di risposta attuate da Mosca si stima che l'economia italiana abbia subito danni pari a diversi miliardi di euro.

Il Consiglio d'Europa lo scorso 19 dicembre ha ufficialmente siglato un documento che prevede il prolungamento delle misure restrittive nei confronti della Federazione Russa per un altro semestre, fino al 31 luglio 2020.

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