15:57 21 Settembre 2020
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Fino a 27mila terroristi stranieri si trovano in Siria e in Iraq, ha dichiarato il vice segretario generale delle Nazioni Unite e direttore del dipartimento antiterrorismo dell'Onu Vladimir Voronkov, intervenendo al Consiglio di Sicurezza.

Secondo Voronkov, i terroristi dello Stato Islamico hanno perso la loro roccaforte in Siria nel marzo 2019 ed hanno dovuto affrontare un cambio di leadership dopo la morte di Abu Bakr al-Baghdadi ad ottobre. Ma questo gruppo fondamentalista, secondo il diplomatico, resta ancora al centro della minaccia terroristica transnazionale.

"Bisogna rimanere vigili ed essere uniti nella lotta contro questo male. L'Isis ha proseguito i suoi tentativi di rilanciarsi e ripristinare la sua forza per complesse operazioni internazionali. Le cellule regionali dell'Isis continuano ad aderire alla strategia di consolidamento nelle zone di conflitto, sfruttando i problemi locali", ha dichiarato Voronkov.

"Si prevede che a seguito dell'elevato numero di foreign fighters che si sono trasferiti in Iraq e in Siria, i terroristi continueranno a rappresentare una minaccia nel breve, medio e lungo termine", ha sottolineato.

Secondo Voronkov, "il loro numero varia da 20mila a 27mila persone".
Tags:
Medio Oriente, situazione in Medio Oriente, Terrorismo, Iraq, Siria, ONU
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