14:46 04 Giugno 2020
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Nello Stato del Kerala 18 famiglie in difficoltà per uno strano fenomeno verificatosi alla rete idrica che fornisce il loro palazzo.

Il sogno di un paradiso epicureo con fiumi di birra gratuita dai rubinetti si è trasformato in un incubo per 18 famiglie di un palazzo residenziale della città di Chalakkudy, nel Sud-Ovest dell’India, nello Stato del Kerala.

La scorsa domenica sera i residenti del palazzo avevano iniziato ad avvertire uno strano odore di alcol nell’aria e, la mattina successiva, si erano accorti di uno strano fenomeno – una miscela maleodorante di acqua mista a strane sostanze alcoliche, non trasparente e in parte anche schiumosa all’apertura dei rubinetti. Al sapore, più che la solita acqua potabile, sembrava un liquore annacquato.

Non è dato sapere se qualcuno degli inquilini possa aver apprezzato la novità, sicuramente il Sig. Joshy Malliyekkal, proprietario del palazzo, intervistato dal giornale indiano TheLastMinute, non è sembrato entusiasta:

“Con l’acqua dei rubinetti ci dobbiamo cucinare, bere, fare il bagno e tutto il resto”, ha detto l’uomo, “Lunedì alle 4 del mattino, i nostri vicini che hanno bambini che vanno a scuola ci hanno telefonato e detto che l'acqua dei rubinetti aveva un cattivo odore. La prima che ha notato l’acqua puzzolente è stata una madre che si preparava a cucinare per i bambini. Presto tutte e 18 le famiglie hanno presentato la stessa lamentela. A seguito dell'incidente, i residenti hanno dovuto sospendere tutte le attività. Nel palazzo ci sono bambini, scolari, anziani, neonati e anche uffici dove la gente deve lavorare. E’ rimasto tutto paralizzato”.

Cosa è stato a trasformare l’acqua in questa sostanza alcolica così poco apprezzata? La risposta non è risultata particolarmente intuitiva perché il bar Rachana, che si trovava lì vicino, era stato chiuso ben 6 anni prima e altre possibili fonti inquinanti non sembrava esservene negli immediati paraggi.

Poi però è venuto fuori che proprio quel bar era stato chiuso per irregolarità e l’intero magazzino per tutto questo tempo sigillato dalla guardia di finanza locale. Ebbene, il dipartimento della finanza aveva appunto finito di espletare tutte le formalità e dato finalmente il via libera allo smaltimento.

Solo che evidentemente questi 6 anni non erano bastati a specificare anche le modalità di smaltimento per cui i funzionari inviati dal dipartimento di Irinjalakuda, per farla breve, se la sono sbrigata buttando 6mila litri di birra e altre bevande alcoliche nella prima fossa trovata accanto al palazzo... che però portava diritta alla rete idrica.

Per risolvere il problema le autorità sono state costrette a rifornire i residenti prima con autocisterne, poi a installare un sistema di fornitura supplementare di emergenza.

“Ora hanno installato un serbatoio separato e 2 linee di collegamento idrico. Ma l'intera esperienza è stata molto traumatica per noi. I miei figli non sono andati a scuola per due giorni. Siamo andati avanti con l’acqua minerale in bottiglia”, ha detto il Sig. Malliyekkal, affatto compiaciuto dello scherzetto dei funzionari.
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