08:30 01 Giugno 2020
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Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato di voler risolvere il problema dei ‘Territori del Nord’, e concludere un accordo di pace con la Russia.

In occasione del Congresso che ogni anno si svolge il 7 febbraio a Tokyo, giorno chiamato in Giappone ‘dei Territori del Nord’ e che commemora l’anniversario della firma del tratto di Shimoda del 1855, il Premier Shinzo Abe è tornato ad esprimere la speranza di poter riuscire a trovare un accordo per tutti onorevole alla disputa tra Giappone e Russia sulla questione delle isole Kunashir, Shikotan, Iturup e Habomai.

"Prima di tutto, è importante rafforzare i rapporti di fiducia e amicizia tra il popolo giapponese e quello russo, in modo che le quattro isole diventino isole dell'amicizia", ha affermato Abe al Congresso per il ritorno dei Territori del Nord.

Il primo ministro è nuovamente tornato a definire “anormale” il fatto che dopo tanti anni (74), ancora non esista un vero e proprio trattato di pace tra i due Paesi.

Ha d’altra parte osservato che negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti importanti nelle relazioni, come il fatto che già da tre anni ai giapponesi sia consentito venire regolarmente sulle isole per visitare le tombe degli antenati, nonché ha sottolineato i progressi nel campo delle attività economiche congiunte.

"L'anno scorso sono stati portati avanti progetti pilota sul turismo e sullo smaltimento rifiuti. Intendo continuare, ascoltando le opinioni degli ex residenti delle isole, e intendo continuare a muovermi verso l'implementazione di tali attività senza violare la posizione legale di entrambi i Paesi", ha sottolineato Abe.

A sua volta, il ministro degli Esteri Motegi Toshimitsu ha affermato che il Giappone vuole espandere l'attività economica congiunta sulle "isole settentrionali".

Partecipazione di Abe alla 75.ma ‘Festa della Vittoria’ a Mosca

Nella stessa direzione di dialogo e distensione va intesa la notizia della partecipazione di Shinzo Abe agli eventi che celebreranno a maggio a Mosca il 75.mo anniversario della Vittoria nella Seconda Guerra Mondiale.

In quell’occasione, per altro, stando alla fonte giapponese Kyodo News, è previsto un nuovo vertice tra il Primo Ministro giapponese e il Presidente russo Vladimir Putin.

A dicembre, Putin, in un telegramma di auguri per il nuovo anno al Primo Ministro giapponese, aveva anch’egli espresso fiducia nel fatto che il 2020 potesse finalmente essere l’anno del riavvicinamento tra Federazione Russa e Giappone.

Questione Curili

Come più volte ricordato, il Giappone rivendica le isole di Kunashir, Shikotan, Iturup e la dorsale Habomai, citando un trattato bilaterale sul commercio e le frontiere del 1855 (il ‘trattato Shimoda’ del 7 febbraio 1855 appunto). La posizione di Mosca è invece che le isole sono diventate parte dell'URSS dopo la Seconda Guerra Mondiale e la sovranità russa su di esse non è in dubbio.

Nel 1956, l'Unione Sovietica e il Giappone firmarono una dichiarazione congiunta, nella quale Mosca avrebbe accettato, dopo aver concluso un trattato di pace, di considerare la possibilità di trasferire Khabomai e Shikotan.

Tuttavia, i successivi negoziati, non portarono a nulla e alcun vero e proprio trattato di pace venne mai firmato dal momento che il Giappone è rimasto a lungo fermo sulla posizione che prima le quattro Curili sarebbero dovute essere restituite, e solo dopo firmata la pace, mentre la Russia è sempre rimasta ferma sul fatto che il Giappone avesse prima di tutto dovuto riconoscere l’esito della II Guerra Mondiale, compresa la sovranità russa sulle isole.

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