20:14 04 Giugno 2020
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Parlando alla riapertura formale del parlamento, il Presidente finlandese Sauli Niinistö ha invitato la sua nazione a dimostrare determinazione nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo in aumento.

Niinistö all’Assemblea ha ricordato il 75 ° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau a cui ha partecipato, e ha osservato che, sebbene siano trascorsi tanti anni, la natura umana non è divenuta immune all'odio.

“Ci sono chiari segni di aumento di antisemitismo e razzismo, purtroppo anche in Finlandia. Dobbiamo essere risoluti nel metterli alla prova. Non meritano alcun punto d'appoggio nella nostra società", ha dichiarato il Presidente.

Mentre l'Ambasciata israeliana ha affermato di essere stata vandalizzata in almeno 15 occasioni negli ultimi anni, ci sono esempi più recenti, come quello della Sinagoga di Turku, imbrattata di vernice rossa nel Giorno della Memoria dell'Olocausto. Inoltre l'organizzazione neonazista Towards Freedom ha recentemente organizzato una manifestazione nella città di Tampere, culminata con l'accensione di una bandiera israeliana.

​Secondo Niinistö, il razzismo è la negazione del valore degli altri a causa della loro appartenenza e ha osservato che le parole d’odio hanno radici molto simili.

"Anche i discorsi d’odio generano una vasta gamma di emozioni contro gli obiettivi su cui si scagliano", ha sottolineato Niinistö che ha poi voluto mettere in guardia dalla “normalizzazione delle etichettature”.

Secondo il Presidente finlandese etichettare gli altri è qualcosa che non dovrebbe essere mai fatto alla leggera. Tutti dovrebbero poter godere dello stesso livello di protezione, indipendentemente dal fatto che appartengano a gruppi di maggioranza o minoranza.

Secondo le stime del ‘World Jewish Population, 2016’del demografo italo-israeliano dell'Università ebraica Sergio DellaPergola, citato dal sito web del World Jewish Congress, la Finlandia ospita tra i 1.300 e i 1.900 ebrei che, nonostante il loro numero limitato, sono importanti in un certo numero di alti uffici di Stato.

Le persone di origine straniera che vivevano in Finlandia erano 402.619 su una popolazione totale di 5.517.919 nel 2018. Il più grande gruppo di persone di origine straniera in quell’anno, secondo il sito statistico nazionale, proveniva dai Paesi dell’ex Unione Sovietica, compresa una parte significativa della vicina Estonia, che è simile in termini di lingua ed etnia. Seguono immigranti provenienti da Iraq, Somalia, ex Jugoslavia, Cina, Vietnam, Afghanistan e Thailandia.

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