20:52 04 Giugno 2020
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Nelle ultime due settimane nella provincia siriana di Idlib sono morti soldati russi e turchi, ha affermato il dicastero diplomatico di Mosca.

Non vengono svelati i dettagli, ma si sa solo che è accaduto sullo sfondo di una maggiore attività dei terroristi nella regione: negli ultimi 14 giorni gli islamisti hanno perpetrato più di mille attacchi.

"A metà gennaio le forze armate di Russia e Turchia hanno intrapreso un altro tentativo per introdurre una tregua nella zona di de-escalation di Idlib. Ma i terroristi non solo non hanno ridotto le loro operazioni di combattimento, ma al contrario hanno aumentato i loro attacchi", ha riferito il ministero degli Esteri russo.

I diplomatici russi hanno aggiunto che il bilancio delle vittime e dei feriti tra militari e civili siriani è nell'ordine delle centinaia.

Inoltre i tentativi di attaccare la base aerea russa di Khmeimim con droni d'attacco non accennano a fermarsi, hanno raccontato al ministero degli Esteri russo.

La situazione nella provincia di Idlib

In adempienza agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran in Siria sono state create quattro diverse zone di de-escalation, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il diretto controllo di Damasco.

L'ultima di esse, invece, situata proprio in corrispondenza della provincia di Idlib, rimane al di fuori del controllo del governo di Bashar al-Assad ed è covo di diversi gruppi terroristi.

L'esercito siriano ha iniziato una nuova serie di operazioni militari ad Idlib, l'ultima roccaforte dei militanti terroristi in Siria, alla fine dello scorso anno. Damasco ha dichiarato che liberare l'area è essenziale per porre fine alla guerra civile.

Il 28 gennaio le truppe siriane hanno ripreso il controllo su Maarat al-Numan, centro strategico nella provincia di Idlib.

Tags:
Turchia, Russia, Il Ministero degli Esteri della Russia, Idlib, crisi in Siria, Siria
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