17:50 08 Agosto 2020
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Dopo la Goldman Sachs, ora anche la più grande banca svedese sta seriamente valutando l’idea di penalizzare i clienti che non rispettino i cosiddetti ‘requisiti di diversità’. Che cosa significa?

Significa che se un cliente della banca è una persona giuridica (azienda) e il proprio consiglio di amministrazione non è sufficientemente ‘diversificato’, questi può vedersi applicare condizioni ‘punitive’ dalla banca stessa. Ma cosa si intende per ‘non sufficientemente diversificato’? Semplice – se sono tutti ‘uomini bianchi’ allora non è sufficientemente diversificato.

Se ci sono donne e componenti di colore allora è diversificato. Se la presenza di soggetti LGBT venga considerato come punteggio a favore non è specificato dall’Amministratore delegato della banca che sta portando avanti l’iniziativa, ma possiamo supporre.

Secondo il quotidiano economico svedese Dagens Industri la SEV - Skandinaviska Enskilda Banken – starebbe proprio pensando di introdurre penalizzazioni per i clienti che non ‘diversificano’ abbastanza, prendendo per altro spunto dall’Amministratore Delegato della banca di investimenti multinazionale statunitense Goldman Sachs, David Solomon, il quale al recente World Economic Forum aveva annunciato che presto sarebbero stati imposti simili requisiti di diversità ai propri clienti.

A partire dal 2021, Salomon ha promesso che la Goldman Sachs favorirà solo aziende che abbiano almeno due membri ‘diversi’ nel proprio consiglio. La stessa Goldman Sachs ha per altro quattro donne nel suo consiglio di amministrazione, su undici membri in totale. Mentre Solomon è il presidente, il suo direttore principale è Adebayo Ogunlesi, nato in Nigeria.

Il CEO della SEB Johan Torgeby ha definito i requisiti di diversità della Goldman Sachs “estremamente stimolanti” e “molto impressionanti”.

Una soluzione simile potrebbe venire ora implementata presso la SEB ha detto: “Dobbiamo mettere in atto alcuni requisiti di diversità”.

L’idea non è tuttavia piaciuta molto alla maggior parte dei lettori del Dagens Industri che nei commenti hanno sfogato tutta la loro esasperazione per l’irrefrenabile ondata di ‘politicamente corretto’ che sta attenagliando l'intera realtà scandinava.

Skandinaviska Enskilda Banken

E’ un gruppo finanziario svedese con sede a Stoccolma. Fu fondata dalla famiglia Wallenberg, che tuttora la controlla. La famiglia Wallenberg è una potente famiglia di magnati svedese che dalla metà del XIX secolo controlla buona parte dell’economia del Paese - banchieri, industriali, politici, funzionari dello Stato e diplomatici. Possiedono partecipazioni nella maggior parte dei grandi gruppi industriali svedesi (Ericsson, Electrolux, ABB, SKF, AIK, Atlas Copco e altri).

La SEB, con oltre 15.000 lavoratori in numerose filiali in tutto il mondo, tra cui New York, San Pietroburgo, Mosca e Singapore, e un fatturato di 45 miliardi di corone svedesi (4,26 miliardi di euro), è una delle maggiori banche svedesi.

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