04:39 24 Novembre 2020
Mondo
URL abbreviato
340
Seguici su

Uno studio scientifico rivela particolari interessanti sulle sigarette spente e sui danni aggiuntivi che potrebbero subire coloro che non hanno la buona abitudine di ripulire bene i posacenere.

Che le sigarette facessero male oramai lo si era capito. Era il lontano 1964 quando il chirurgo Luther Terry riusciva per la prima volta a dimostrare che il fumo fosse causa di cancro ai polmoni. L’anno seguente venne imposto per legge che sui pacchetti di sigaretta venisse indicata esplicitamente la dannosità del fumo. Da allora la ricerca ha fatto passi sempre più convinti in direzione anti-fumo e man mano è riuscita a trascinare dalla propria parte le legislazioni dei Paesi di tutto il mondo, visti anche i costi delle malattie da fumo alle casse della previdenze sanitarie nazionali.

Quello che però ancora non si sapeva, e che la nuova ricerca dimostra, è che le sigarette facciano male anche dopo che hai smesso di fumarle. Il mozzicone infatti continua a rilasciare fumi e sostanze nocive anche da spento.

Sebbene la maggior parte dei composti chimici nocivi venga rilasciata entro 24 ore dall'uso, nicotina e triacetina (triacetato di glicerile, un plasticizzante contenuto nel filtro) evaporano ancora attivamente nei cinque giorni successivi. Ciò influirebbe in particolare sulla salute di coloro che non amano tenere puliti i posacenere in casa o in auto.

Negli ultimi decenni sono già stati condotti numerosi studi sui pericoli del fumo nella sua forma sia attiva che passiva. Tuttavia, la maggior parte di queste ricerche non ha tenuto in debito conto il problema dei residuati chimici che rimangono fissati a pareti, mobili, suppellettili ed elettrodomestici nelle case dei fumatori.

Per misurare l’incidenza anche di tutto questo, Dustin Poppendik, professore del National Institute of Standards and Technology, insieme al suo team, ha posizionato 2100 mozziconi di sigarette in una camera di acciaio inossidabile.

Naturalmente, ci tengono a precisare i ricercatori, non si sono fumati tutte queste sigarette per fare l’esperimento. Hanno prima sviluppato una macchina specifica capace di fumarsi 6 sigarette alla volta imitando il comportamento umano.

Alla fine dell’esperimento sono stati isolati otto composti chimici, quattro dei quali rappresentano un potenziale pericolo per l'uomo. Si è scoperto anche, per altro intuibile, che il tasso di evaporazione e rilascio è anche influenzato dalla temperatura dell’aria. Più l’aria è calda e umida, più il rilascio di sostanze chimiche anche dopo lo spegnimento sale.

Quale conclusione deriva da tutto questo? Semplice, dice lo studio, se proprio non potete fare a meno di fumare almeno pulite i posacenere smaltendone il contenuto correttamente e non buttate i mozziconi in giro. Che tra l’altro sta anche brutto.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook