09:26 31 Ottobre 2020
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Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha comunicato che la Marina ha iniziato a dotare i propri sottomarini di testate missilistiche balistiche a basso potenziale nel quadro di un progetto che il Pentagono ritiene necessario per scoraggiare avversari come la Russia ma che secondo i critici abbassa la soglia per l'uso delle armi nucleari.

Le armi nucleari a basso potenziale, comunque devastanti, hanno una potenza inferiore ai 20 chilotoni, più o meno come la bomba atomica lanciata su Hiroshima, nell'agosto del 1945.

"Questa capacità supplementare rafforza la deterrenza e fornisce agli Stati Uniti un'arma strategica a basso rendimento pronta e più adatta alla sopravvivenza (more survivable low-yield strategic weapon)", ha dichiarato John Rood, sottosegretario alla Difesa, spiegando che “questo sostiene il nostro impegno per una maggiore deterrenza; e dimostra ai potenziali avversari che non vi è alcun vantaggio in termini di occupazione nucleare limitata perché gli Stati Uniti possono rispondere in modo credibile e decisivo a qualsiasi scenario”.

Un documento del Pentagono del 2018 chiedeva alle forze militari di implementare la propria capacità nucleare a basso potenziale, preannunciando che gli Stati Uniti avrebbero modificato un piccolo numero di testate missilistiche balistiche in dotazione ai sottomarini.

"La decisione dell'amministrazione di schierare la testata W76-2 rimane sbagliata e pericolosa. Il dispiegamento di queste testate non fa nulla per rendere più sicuri gli americani", ha dichiarato in una nota il rappresentante democratico Adam Smith, presidente del comitato dei servizi armati della Camera.

I sostenitori del controllo delle armi e alcuni legislatori hanno sostenuto che tali armi non facciano altro che ridurre la soglia per il potenziale utilizzo e potrebbero rendere più probabile un conflitto nucleare.

"Il presidente Trump ora ha un'arma nucleare più utilizzabile che è una soluzione pericolosa alla ricerca di un problema", ha affermato Kingston Reif, direttore per la politica di disarmo e riduzione delle minacce presso il gruppo di difesa della Arms Control Association.

Lo stesso argomento, ma volto a favore, viene utilizzato dagli stessi sostenitori di questo tipo di armamenti. Essendo le bombe nucleari più grandi così catastrofiche da non essere mai usate, dicono, non le rende un deterrente efficace. Con meno potere di distruzione l'opzione nucleare diviene al contrario potenzialmente più probabile creando un detterente plausibile ed efficace, dicono gli alti funzionari militari.

Va da sé tuttavia che chiunque vedesse arrivarsi una testata balistica intercontinentale avrebbe poche probabilità di capire con quanti megatoni sarebbe caricata e quindi finirebbe per rispondere in maniera magari spropositata innescando una reazione a catena esponenziale che finirebbe per coinvolgere anche le testate più pesanti.

La Federazione degli scienziati americani ha dichiarato la scorsa settimana che la prima testata a basso potenziale è stata schierata sul sottomarino USS Tennessee che ora si trova nell'Oceano Atlantico.

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