22:31 30 Ottobre 2020
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Il consumo frequente di carne rossa, pollame e insaccati aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, secondo uno studio congiunto condotto dai ricercatori della Scuola di Medicina Finberg della Northwestern University di Chicago e della Cornell University di New York.

Il lavoro scientifico è stato pubblicato sul portale EurekAlert.

I ricercatori hanno analizzato i dati di circa 30mila persone con un'età media di 53,7 anni, che annotavano su un diario il regime alimentare e le condizioni di salute. L'osservazione è stata effettuata per 30 anni.

Si è scoperto che il consumo settimanale di due porzioni di carne rossa e insaccati, così come di pollame, aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiache e vascolari dal 3% al 7%. I ricercatori hanno raccomandato di mangiare prodotti a base di carne il più raramente possibile ed hanno sottolineato che il loro consumo comporta non solo malattie cardiovascolari, ma anche il rischio di sviluppare tumori.

Due porzioni di pollame a settimana aumentano il rischio di morte prematura fino al 4%, tuttavia i ricercatori hanno notato che i loro dati non sono sufficienti per trarre una conclusione inequivocabile sul rischio per la salute di questo alimento. I ricercatori hanno ipotizzato che il pericolo potrebbe non essere nella stessa carne, ma il modo in cui viene cucinata, ad esempio con o senza pelle. Per la carne rossa gli autori della ricerca non hanno lasciato spazio a dubbi.

I ricercatori hanno definito fonti ottimali di proteine per la salute alimenti come pesce, noci e legumi.

Tags:
Scienza e Tecnica, Alimentazione, Cibo, Società, Salute, carne
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