09:50 29 Maggio 2020
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In seguito alla scoperta di traffici di immondizia verso il Portogallo provenienti da vari Paesi europei, primo tra tutti l’Italia, nel Paese iberico è scoppiato uno scandalo cui il Governo sta ora cercando di porre rimedio.

Il Governo socialista ha annunciato lunedì che avrebbe adottato misure urgenti per affrontare la questione dopo essere divenuta di dominio pubblico la notizia che una discarica privata a Sobrado, un villaggio nella regione settentrionale del Portogallo, stava importando grandi quantità di rifiuti da varie nazioni europee.

Circa 330.000 tonnellate di rifiuti classificati nell’elenco 'Ambra', rifiuti cioè contenenti sostanze pericolose e che necessitano di approvazione speciale per essere importati, sarebbero arrivati in Portogallo dall’estero nel 2018, con un aumento del 53% rispetto all’anno precedente, ha affermato l’agenzia ambientale APA del Paese.

Circa 110.000 tonnellate di questa spazzatura sono finite in discarica, con i rifiuti rimanenti indirizzati alla valorizzazione e ai processi di trasformazione.

Pare che il Paese che di gran lunga abbia inviato più rifiuti di tutti nelle discariche portoghesi in quell’anno sia stato proprio l’Italia. Quantità minori sarebbero arrivate da Malta, Irlanda, Grecia e altri ancora secondo l'APA.

I residenti, esasperati, hanno unito le forze e creato i propri movimenti ambientalisti contro le discariche, organizzato proteste, avviato petizioni e uno dei gruppi ha persino pianificato di intentare un'azione legale contro il ministero dell'ambiente portoghese.

Convinto a dover trovare una soluzione, il ministero ha detto lunedì che d'ora in poi avrebbe obiettato all'ingresso di rifiuti stranieri destinati alle discariche e avrebbe rivisto le licenze per ricevere rifiuti organici e sospenderli "ogni volta che fosse giustificato".

Una direttiva della Commissione europea imporrebbe per altro agli Stati membri di ridurre fortemente le discariche di rifiuti urbani entro il 2035.

Attualmente ci sono 11 discariche private in tutto il Portogallo autorizzate a ricevere spazzatura straniera, ha detto APA, e il ministero ha ammesso che alcuni dei siti hanno ricevuto rifiuti che non erano legalmente autorizzati a ricevere.

Il Portogallo è diventato una destinazione attraente per chi deve sbarazzarsi dei propri rifiuti dal momento che applica commissioni di gestione per le discariche decisamente più basse rispetto a quelle degli altri Paesi europei -  9,90 euro per tonnellata nel 2019 e 11 euro per tonnellata quest'anno, contro una media europea di ben 80 euro.

Queste tasse aumenteranno anche per scoraggiare le discariche, ha affermato il ministero.

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