10:26 03 Aprile 2020
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Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha sottolineato che il contatto tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan è continuo.

Il Cremlino continua a nutrire preoccupazione in relazione all'attività dei miliziani jihadisti nella provincia di Idlib, in Siria.

A riferirlo è il portavoce del presidente della Federazione Russa, Dmitry Peskov, rispondendo alle domande dei giornalisti sullo scenario libico:

"In primo luogo, l'esercito russo e quello turco sono costantemente in contatto. In secondo luogo, per il momento non c'è stato nessun contatto ai massimi livelli ma non ho dubbi che, qualora i presidenti lo ritenessero necessario, lo si potrebbe organizzare in tempi brevissimi. In terzo luogo, il ministero della Difesa russo ha già ricevuto tutti i chiarimenti del caso in relazione a Idlib", sono state le parole di Peskov, sottolineando che il canale tra Putin e Erdogan è sempre aperto.

Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio l'esercito turco è finito sotto il fuoco delle forze governative siriane a Idlib; durante il bombardamento, stando agli ultimi dati forniti da Ankara, 6 soldati hanno perso la vita e altri 7 sono rimasti feriti.

In seguito a tale evento le forze turche hanno risposto con veemenza, sferrando numerosi attacchi di artiglieria che, supportata dall'aviazione, avrebbe causato circa 30-35 vittime tra le fila di Damasco.

Nelle scorse ore il presidente Erdogan ha riferito che le operazioni militari a Idlib andranno avanti, mentre la Russia ha spiegato che l'incidente si sarebbe prodotto a causa della mancata notifica da parte dei turchi delle proprie manovre della regione, come previsto dagli accordi di Astana del 2017

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