04:01 05 Aprile 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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Dopo l'allarme epidemia, l'Oms lancia allarme informazione: troppe notizie, poche fonti accurate, molte fake news. L'organizzazione ha detto di essere al lavoro per mettere chiarezza.

Troppe informazioni sul 2019-nCoV. Alcune accurate, altre no, troppe fonti non accreditate, troppe voci e falsi miti che girano sui social: il risultato è una massiccia infodemia, un eccesso di informazioni non verificate, che rendono difficile alle persone trovare fonti affidabili. A dirlo è l'Organizzazione Mondiale per la Sanità nel suo nuovo report sul coronavirus, che è già al lavoro per fare chiarezza e confutare tutte le fake news diffuse soprattutto sul web e sui social. 

"A causa dell'elevata richiesta di informazioni tempestive e affidabili sul 2019-nCoV, i team di comunicazione e social media dell'Oms stanno lavorando a stretto contatto per rintracciare e rispondere a miti e voci non attendibili. Attraverso la sua sede centrale a Ginevra, i suoi sei uffici regionali e i suoi partner, l'Organizzazione lavora 24 ore su 24 al giorno per identificare le dicerie più diffuse, potenzialmente dannose per la salute pubblica, come le false misure di prevenzione o di cura".

L'Oms ritiene che queste 'fake news' debbano essere confutate con informazioni basate sull'evidenza scientifica, anche attraverso i canali social come Weibo, Twitter, Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest e sui siti web di informazione.

 

Le fake news sulla pandemia sono di diverso tipo. Alcune millantano rimedi poco credibili, come utilizzo di aglio, alcool o limone per proteggersi dal contagio o curarsi. Altre invece provocano psicosi, come quelle relative alla trasmissione del virus, che infondo la psicosi del contagio. 

A causa di queste fake news sono in molti a credere che la malattia si possa trasmettere mangiando a un ristorante cinese, aprendo un pacco che arriva dalla Cina. Questi luoghi comuni hanno provocato un drastico calo d'affari di ristoranti ed esercizi cinesi, denunciato dal Fipe, così come alcuni casi di sinofobia. 

Tema:
Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
Tags:
Informazione, Coronavirus, Cina
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