14:23 09 Agosto 2020
Mondo
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La sua temperatura sarebbe così alta da renderlo non paragonabile a nessun altro esopianeta scoperto finora.

Da ormai molti anni astronomi e astrofisici di tutto il mondo sono alla ricerca di mondi in grado, potenzialmente, di poter ospitare la vita.

La ricerca, tuttavia, di un corpo celeste dalle caratteristiche compatibili con le nostre esigenze biologico potrebbe essere un compito assai più arduo di quanto previsto.

E' quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal Letters, dedicato a KELT-9b, un esopianeta scoperto nel 2016 e situato a circa 670 anni luce dalla terra.

Stando a quanto scoperto dagli scienziati, infatti, questo pianeta sarebbe il più 'bollente' mai identificato, possedendo una temperatura talmente alta da essere in grado di disintegrare la sua stessa atmosfera.

Di una categoria a parte

Avvalendosi del telescopio Spitzer Space, gli esperti si sono infatti resi conto che su KELT-9b il termometro può arrivare a segnare anche i 4300°.

La sua parte illuminata sarebbe talmente calda da impedire alle molecole di idrogeno di rimanere coese, determinando la loro frantumazione in particelle subatomiche.

"Un pianeta di questo tipo presenta una temperatura così estrema da essere considerabile di una categoria a parte rispetto agli altri esopianeti", ha spiegato alla rivista Science Alert Megan Mansfield, una delle autrici della ricerca.
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