08:45 05 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
161
Seguici su

La Corte penale del Cairo oggi ha condannato a pena di morte 37 militanti di una cellula locale del gruppo terroristico Stato Islamico, riferisce il giornale al-Masry al-Youm.

Il processo penale, intitolato "Caso Ansar Bayt al-Maqdis", ha visto coinvolgere 208 persone accusate, mentre 37 persone hanno ricevuto una condanna. A questi ultimi vengono incriminati 54 reati, tra cui linciaggio di agenti della polizia, un fallito tentativo di assassinio dell'ex ministro degli Interni egiziano Mohamed Ibrahim e l'assassinio del pubblico ministero Hisham Barakat, nonché attacchi terroristici contro le strutture delle forze dell'ordine e uffici governativi.

Il caso riguarda i miliziani della cellula dell’ISIS Ansar Bayt al-Maqdis (Sostenitori di Gerusalemme) che in seguito ha cambiato il nome in Wilayat Sinai (Provincia di Sinai). A capo del gruppo c'era Hisham Ashmawi, definito dai media egiziani come "il terrorista più pericoloso" del Paese. Quest'ultimo è stato estradato nello scorso maggio dall'Esercito Nazionale Libico (LNA) del maresciallo Khalifa Haftar.

La pena stabilita dalla Corte deve essere prossimamente confermata dal gran Mufti dell'Egitto Shawki Ibrahim Allam.

"La Corte penale del Cairo ha deciso di deferire il caso del terrorista Hisham Ashmawi e di altri 36 con l'accusa di 54 reati (...) al gran Mufti del paese Shawki Ibrahim Allam per una visione di Sharia sulla pena di morte nei loro confronti. L'annuncio della decisione finale è previsto per il 2 marzo”, riporta il giornale al-Masry al-Youm.

Negli ultimi anni le autorità giudiziarie dell’Egitto hanno emesso decine di condanne a morte contro capi e sostenitori dell’organizzazione jihadista internazionale Fratelli Musulmani e militanti di più piccole cellule dallo Stato Islamico. Alcune sentenze di morte sono state già eseguite.

Tags:
Egitto
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook